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Internazionale

«Una macelleria» l’autopsia di Tripoli sui corpi dei due ostaggi

L'inchiesta. Duro il legale della famiglia Failla: «Cancellate le prove». Ma non è stata un’esecuzione

Il rientro delle salme di Salvatore Failla e Fusto Piano

Il rientro delle salme di Salvatore Failla e Fusto Piano

«Non è stata un'autopsia ma una macelleria». Il legale della famiglia di Salvatore Failla, Francesco Grimaldi, non usa mezze parole e ripete che i fatti confermano i peggiori timori delle famiglie dei due tecnici uccisi in Libia. Il sospetto è che non si tratti di volgare incompetenza ma di una deliberata cancellazione delle tracce: «È stato fatto qualcosa per eliminare l'unica prova oggettiva per ricostruire la dinamica dei fatti». Qualche conclusione dall'autopsia ripetuta a Roma è possibile trarla comunque. I due ostaggi sono morti nel corso di un conflitto a fuoco, come provano le numerose ferite sulla parte anteriore dei...

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