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Internazionale

Una comunista espugna Najaf: Suhad è il volto del nuovo Iraq

Iraq. Gli iracheni hanno scelto le idee, accantonando l'identità. E nella città santa dello sciismo è stata eletta una femminista. A dieci giorni dalle elezioni e con un parlamento di nomi nuovi, si va verso un governo di «larghe intese»: al-Sadr guida le consultazioni, il premier al-Abadi dice sì

Una manifestazione del Partito Comunista a Najaf

Una manifestazione del Partito Comunista a Najaf

Si chiama Suhad al-Khateeb, è un’insegnante e un’attivista per i diritti delle donne e dei poveri, è comunista e vive a Najaf. Più di al-Sadr è lei lo specchio dei risultati delle parlamentari irachene del 12 maggio. Da donna, femminista e comunista, ha vinto un seggio in una città insospettabile, la città santa dello sciismo, cuore della teologia e del potere politico sciiti, sede della Moschea di Ali, quarto califfo e capostipite della corrente. Suhad si è candidata con il Partito Comunista nella coalizione Sairun, guidata dal leader religioso sciita Moqtada al-Sadr. Era già conosciuta: da anni gira per Najaf,...

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