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Una bomba sulle presidenziali

Strage di Orlando. È xenofobo e razzista ma rappresenta le frustrazioni di decine di milioni di americani che non sopportano più le dinastie dei Bush e dei Clinton

Negli Stati Uniti si voterà per eleggere il presidente martedì 8 novembre. Cosa succederebbe se una strage come quella di Orlando avvenisse domenica 6 novembre? Un massacro con 50 morti e 53 feriti a 48 ore dall'apertura dei seggi, senza che ci sia veramente il tempo di capire se l'autore sia uno squilibrato, un fanatico omofobo o un terrorista islamico? Forse Omar Mateen era tutte queste cose insieme, forse no, l'importante è capire che se qualcuno come lui passasse all'azione qualche giorno prima delle prossime elezioni presidenziali il mondo potrebbe ritrovarsi con un presidente Trump senza aver mai neppure capito...

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