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Editoriale

Un referendum d’imperio

Con il “referendum” sul reato di immigrazione clandestina, Beppe Grillo ha chiarito a tutti, anche ai seguaci più fedeli, la sua idea di democrazia. Che su 24.000 votanti, convocati all’ultimo momento, quasi 16 mila abbiano votato per l’abrogazione e 9.000 contro farà tirare un respiro di sollievo, ma non deve far gioire nessuno. Questa non è democrazia diretta, è imposizione demagogica.

Come si fa a «votare» su un tema simile, senza alcuna preparazione, dalle «10 alle 17» del 13 gennaio?

E poi, con che diritto ventiquattromila elettori hanno dato un parere «vincolante» (per fortuna contrario al reato) al gruppo parlamentare del Senato, come si legge sul blog? Forse, Grillo e Casaleggio non lo sanno, ma l’articolo 67 della Costituzione vieta espressamente il mandato imperativo. E quindi sarebbe ora che il M5S, che tiene tanto alla legalità, al punto di essere contrario a svuotare le carceri, la smettesse con la barzelletta del mandato vincolante.

La questione di questa bizzarra consultazione online ha due importanti aspetti, uno di metodo e uno di merito. Per cominciare, la decisione autocratica di far votare gli iscritti in poche ore e senza preavviso dimostra come, al di là delle chiacchiere sulla democrazia diretta, il duo Grillo-Casaleggio consideri il Movimento 5 Stelle come cosa propria. Questo, d’altra parte, è il metodo seguito sin qui: le «parlamentarie» con poche decine di migliaia di votanti, gli addetti alla comunicazione imposti agli eletti, il divieto di andare ai talk show e così di seguito. Detto in poche parole, i parlamentari sono liberi di pensare quello che vogliono, purché seguano le indicazioni dei leader e facciano quello che ordina la maggioranza degli iscritti convocati all’ultimo momento. Rispetto ai referendum di Grillo, le primarie del Pd sono state un capolavoro di democrazia diretta…

E se l’esito del “referendum” fosse stato opposto? Nel video Gaia, prodotto da Casaleggio e Associati qualche anno fa, si prevede, tra il serio e il faceto, che tra una trentina d’anni saranno indetti referendum su scala globale su temi come la pena di morte. Vengono i brividi a pensare come potrebbe andare. Soprattutto perché, nella visione di Casaleggio e Grillo, i referendum non hanno bisogno di quorum. Insomma, chi partecipa ha il diritto di decidere per tutti. È lo stesso spirito del referendum di ieri. Questa sarebbe la democrazia che ci aspetta? Che succederà quando Grillo chiamerà a votare poche migliaia di iscritti su un tema sensibile come l’amnistia?

Quanto al merito, l’imporre di punto in bianco una consultazione di questo tipo rivela quanto sia conservatore, al limite della xenofobia, l’atteggiamento del duo Grillo-Casaleggio in materia d’immigrazione (d’altra parte, per capirlo, bastava dare un’occhiata al loro libro Il grillo canta al tramonto). Per Grillo, i “sacri confini della patria” non devono essere violati, i “veri immigrati siamo noi” e così via. Un campionario di luoghi comuni reazionari, del tutto simile agli slogan della Lega e del resto della destra. Ora, Grillo ha capito bene che la maggioranza dei suoi parlamentari e degli attivisti era favorevole ad abrogare il reato. E quindi, con 24.000 voti su 100.000 iscritti (teorici), potrà lavarsi le mani dell’intera faccenda, perché il “popolo” ha deciso. Come ha detto Berlusconi, un movimento in maggioranza di sinistra è governato da un leader di destra…

L’aspetto veramente tragico di questa vicenda è che il reato di clandestinità, insieme a tutta la Bossi-Fini (e non dimentichiamo la Turco-Napolitano) non è solo una norma malvagia, perché impedisce ai pescherecci di soccorrere i barconi (altrimenti rischiano di essere incriminati per favoreggiamento), ma è anche stupida: il risultato è l’ingorgo delle procure con migliaia di procedimenti che portano a una multa che nessun migrante è in grado di pagare.

Era necessario un referendum perché i gruppi parlamentari del M5S votassero contro una legge simile?

  • Fausto Aliberti

    Gli immigrati salvino l’Italia. Dagli italiani.

  • paola

    Eppure…. Malgrado i 2 articoli di oggi dello stesso tenore, questo movimento che e un grande esperimento tutto italiano, continua a incuriosirmi piu che impaurirmi. In fondo la rete riesce a scavalcare anche il razzismo di grillo e casaleggio. È l’onda d’urto che ha provocato nel panorama asfittico della politica che desta rispetto! Senza il successo dei 5 S il parlamento di sarebbe liberato di berlu?
    Peggio di questo non c’è l’indifferenza? Mi consola sapere che ci sono tante persone che continuano a tentare un cambiamento. Vogliamo parlare delle persone che fanno questo movimento e smettere di riferitrci esclusivamente ai due maggiori esponenti perpetrando all’infinito il culto della personalità? Sul manifesto vorrei leggere un po di interviste vere sul difficile periodo che stiamo attraversando e meno gossip politico. Raccontate per favore di solidarietà, scambi sociali, nuovi lavori e specializzazioni. Basta anche con le foto inutili di questi signor nessuno! La gente vera, la politica vera, le facce vere… dove sono finite?

  • luciano

    In effetti che ilmanifesto attacchi e critichi il m5s uno se lo aspetta, con tutto il carico di autocompiacimento noioso che questo comporta, tuttavia mi piacerebbe essere stupito e incuriosito, per esempio con articoli che cercano di andare oltre e di capire se e cosa c’e’ di buono nelle tante persone che seguono grillo e company. Di fatto hanno fatto un referendum interno e il risultato dovra’ essere preso in considerazione, no?…il merito e il metodo…vanno poi calati nella realta’ in cui si vive. E anche il discorso sul mandato imperativo… dubito che la costituzione vieti i regolamenti interni ad un partito, specialmente se chiari da prima del mandato elettorale. Insomma siamo tutti in grado di vedere i limiti, ma servono idee e visioni appunto dalla “parte del torto”, ed e’ questo che mi aspetto dal nuovo ilmanifesto. Con affetto sincero.

  • Alberto Bertocchi

    Alle volte trovo ostinamente è strumentalmente eccessive le posizioni
    contro il M5S e contro Grillo! lo criticate perchè è arrivato alla
    conclusione che una legge che definite malvagia e stupida (e lo
    condivido)

    va abrogata (?!?!?)… poi Grillo non ci piace perchè è
    di dx (o lo è diventato dopo aver fatto spettacoli in tantissime feste
    dell’unità) e perchè è padre e padrone di un movimento nel quale decide
    tutto…. salvo questa volta! ma nemmeno questa va bene! ….
    dimenticando che siamo in un paese governato da un governo illegittimo,
    insediato tradendo i propri elettori e delegittimato dalla corte
    costituzionale ….. e che peraltro nulla sta facendo nei confronti di
    questa legge specifica della quale dobbiamo vergognarci…
    Mi pare invece che, al di là di alcuni limiti effettivamente rilevabili alla consultazione effettuata da Grillo, ci sia una grande avversione da parte delle altre forze politiche, alla consultazione dei cittadini e soprattutto al fatto di dar loro credito pensando sempre che non siano in grado di esprimere un parere informato.

  • politicidimmerda

    Che orrore! Ooddiiioo…
    si chiede il parere agli iscritti?
    ma come la democrazia non si ferma più alla schedina precompilata del partito unico da immettere nell’urna ogni quattro anni?

  • http://rosalouise1.wordpress.com/ Cristina Correani

    Premessa doverosa, ché qua ci vuole sempre la giustificazione: non sono un’elettrice del movimento. Ma, a proposito di “imperio”, non sono forse provvedimenti d’imperio i governi tecnici e le larghe intese formati da gente scelta da nessuno ma che poi decide per tutti? si può discutere quanto si vuole sulla giustezza del metodo Grillo del voto on line, considerato che, dato quel 63% che si è espresso a favore dell’abolizione del reato di clandestinità speriamo almeno che qualcuno abbia cambiato idea circa l’elettore tipo del movimento che non è affatto quel fascista reazionario populista che agisce sulla spinta dei desiderata dei capi che molti credono che sia, perché il metodo Grillo no e i vari golpettini a cielo aperto che ci consegnano i governi tecnici e quelli di larghe intese che nessuno sceglie ma che poi scelgono per noi, sì?

  • emmeggì

    Ma possibile che i commenti siano tutti simili?
    Ad ogni modo, spero sempre che un giornale come il manifesto mantenga lo spirito critico e indipendente in grado di snidare l’autoritarismo e i forcaioli. Il fine non giustifica i mezzi.

  • http://www.clientearth.org/ Vito

    Caro Dal Lago,
    hai ragione sul metodo. Democrazia partecipativa e’ tale solo se c’e` preparazione e il consenso e` informato (vedere, per esempio la convenzione di Aarhus).
    Ma la disciplina di partito del PCI e oltre, in che modo e` diverso da un voto “vincolante” espresso dagli iscritti?
    Vincolante poi, lo e` solo se si accetta di rimanere nel movimento visto che effettivamente, il vincolo di mandato non esiste e i rappresentanti del M5S possono votare quello che gli pare in parlamento.

    Poi, il commento sul quorum e` allucinante, i referendum in italia hanno perso di senso proprio per l’esistenza del quorum. Lo vogliamo capire che non votare puo` essere una scelta piu` legittima di un voto non informato?

    Ripeto quello che ho scritto in ommento all’articolo della Rangeri. Se non vi sforzate a capire che questi non sono tutti fascisti, farete lo stesso errore che abbiamo fatto ai tempi degli exploit della Lega.

  • Massi

    Che male che mi ha fatto leggere quest’articolo! Fino a dieci anni fa vi leggevo spesso, quasi sempre. alle superiori facevamo le collette per comprarvi. Poi la qualita’ e’ calata, tanti dei migliori giornalisti se ne sono andati e anche molti lettori se ne sono andati, me compreso.
    Oggi sono capitato su quest’articolo e mi sono venute le lacrime agli occhi. Anziche’ gioire perche’ finalmente un movimento si e’ impegnato a mettere fine a questa legge barbara attraverso una consultazione, vi mettete a contestare la mancanza di un quorum, accusate i parlamentari di essere succubi di Grillo e vi indignate perche’ gli elettori esprimono la loro idea più di una volta per quinquennio.
    Ma in che mondo vivete? Cos’hanno fatto i partiti di sinistra, “i paladini dei diritti umani”, in questi 5 anni in cui questa legge ha prodotto migliaia di vittime in mare e migliaia di carcerati innocenti?
    Che senso hanno i quorum minimi? cosi vince chi non si interessa?
    Come fate a dire che i parlamentari sono succubi di Grillo? Grillo questa volta si e’ trovato in minoranza!!
    Come fate a dire che 24 mila votanti non sono niente? vi ricordo che non sono 24 mila su 60 milioni, ma 24 mila su 80 mila! Sono 24 mila che chiedono al loro partito di esprimersi in un certo modo, non sono 24 mila che approvano una legge! La palla ora passa al parlamento. vediamo se la sinistra dopo 5 anni senza una presa di posizione voterà a favore dell’abrogazione senza accaparrarsi i meriti politici …
    In quanto a voi ragazzi, ponetevi delle domande se siete passati da 90 a 30 mila copie in dieci anni…