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Reportage

Un pensiero e un’etica che accendono il conflitto

#ilmanifesto50. Sul giornale come in palcoscenico, non si può sempre sentirsi in pace col mondo, bisogna sentirsi «in guerra» per raggiungere un pensiero nuovo, per superare il presente. Essere «dalla parte del torto», vuol dire essere «autore»

Emma Dante

Emma Dante

Dopo cinquant’anni, il manifesto resta ancora fuori dagli schemi dominanti negli altri giornali, che pure hanno subito tutti delle mutazioni. Negli anni miei di giovinezza, il manifesto ha avuto un’importanza fondamentale. Era il giornale con cui mi confrontavo, che è la cosa a cui i giornali dovrebbero servire: a organizzare i pensieri, a metterli in crisi e magari a riformularli. Nei giornali, che non sono oggetti di intrattenimento, ho sempre cercato delle «linee guida». E il manifesto ha sempre portato un punto di vista diverso rispetto agli altri, è sempre stato «fuori dal coro». È stato importante per me, e...

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