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Editoriale

Un Pd allo sbando

Se c’era qualche dubbio sul disorientamento che sta vivendo il Pd il voto sulla presenza femminile «paritaria» nelle liste elettorali lo ha sciolto. Un nutrito gruppo di parlamentari democratici si è nascosto all’ombra del voto segreto non solo per bocciare la norma 50 e 50 per cento (tra donne e uomini), ma anche per sbarrare la strada all’emendamento meno «disturbante», che stabiliva un minimo del 40 per cento di presenza sia per le donne che per gli uomini. È vero che alla bocciatura hanno contribuito anche i parlamentari di Forza Italia, ma è certo che se il Pd avesse votato compattamente la seconda opzione avrebbe vinto.

Questo voto rappresenta un passo indietro per un partito che ha costruito la sua storia anche difendendo i diritti delle donne. Tuttavia è avvenuto qualcosa di più, perché si trattava di bocciare una politica da sempre discriminatoria. E, ancora più singolare, è la contraddizione con un governo formato dall’assoluta parità numerica tra maschi e femmine. Non a caso Renzi aveva dato parere neutrale su tutti gli emendamenti.

Cosa accadrà nel Pd nei prossimi giorni è facilmente intuibile, perché il voto apre un solco culturale, oltre che politico, non solo al proprio interno ma anche con potenziali alleati come Sel, che hanno attaccato duramente chi ha voluto sottrarsi al voto palese. E infatti per allontanare i sospetti numerosi parlamentari del Pd di ambo i sessi hanno dichiarato espressamente il loro sostegno al sub-emendamento.

Eppure non tutte le colpe vanno attribuite al partito di maggioranza. Stupisce che il Movimento 5 Stelle non abbia voluto marcare una presenza significativa in questa vicenda. Evidentemente per chi è abituato ancora ad essere «nominato» è difficile fare delle scelte in totale autonomia.

  • Max lo scettico

    Temo che il PD non sia allo sbando, ma che questo sia il suo modo di avanzare “normale”, come una macchina impazzita.

  • Donato

    Ahah, quindi è colpa del movimento 5 stelle in sintesi? Loro sono i nominati e non gli “eletti” tramite liste bloccate? Ridicola, come sempre

  • Fabio

    editoriale carino bensì discutibile:ma stiamo parlando ANCORA di faccende estranee ai più e lontanissime dalla realtà medievale italiana(paese di cacca). Ora vorrei proprio sentire quella gran donna della boldrini,dall’alto del SUO femminismo che attacca il SUO governo sul presunto sessismo di un PD (e/o altro) UN POCHINO allo sbando e fortemente diviso.e pensare che credeva che i potenziali stupratori fossero nel movimento..ma il bello è proprio questo,dire tutto per non dire un beneamato cavolo:come il renzieuccio,che promette di “sparire” perchè questa è “l’ultima occasione etc etc”? MA NON VI RICORDA QUALCUNO?sono le 8 a.m. e già bestemmio come un maiale..VOGLIOUNANUOVALIBERAZIONE

  • sandra sciarrotta

    Questo voto (o non voto) è l’espressione più chiara dell’arretratezza culturale del nostro Paese, della stupidità crescente, della disinformazione eletta a sistema. Va messo insieme all’aumento delle violenze sulle donne, ma anche al nostro esserci troppo spesso omologate agli uomini, credendo che la nostra liberazione passasse di lì. Il PD non dice, da anni, cose di sinistra. Ma noi donne pure,

  • Ste So

    Alla fine c’è sempre da trovare un nemico a cui dare la colpa. Alla fine è colpa del M5s . Tra l’altro anche con un falso, ad esempio Federica Daga io l’ho votata nelle parlamentarie con cui il movimento ha scelto i suoi parlamentari, appunto. Quindi è nominata anche su mia delega. Non so se su quello che ha votato Lei ha potuto esprimere un opinione. Inoltre come l’accusa sul decreto Banckitalia (quello con cui si sono regalati soldi pubblici a banche private), si mette in cattiva luce un singolo provvedimento contenuto in un calderone inaccettabile per tacciare il movimento di bieco ostruzionismo. Nel decreto sulle banche,sono state inserite anche voci che riguardavano la ricostruzione delle zone terremotate e su questa discussione riguardante una legge elettorale inaccettabile (i parlamentari saranno nominati) si è ficcata dentro la questione quote rosa. A me interessa che non passi la legge. A Lei evidentemente interessa che la parità cali dall’alto , che avvenga per legge. Ma vede, sono punti di vista. Io credo che la partecipazione politica, la cultura siano un bisogno che nasce da un progresso dell’ individuo nella società e che questa si sviluppi di conseguenza. Lei crede che una norma calata dall’ alto anticipi i processi. E’ come i finanziamenti all’ editoria , io credo che leggere il suo giornale dovrebbe essere una esigenza di un certo gruppo di persone, qualora trovi degli spunti che interessino e quindi incoraggiarla a scrivere e stipendiarla per questo, Lei invece crede che se pure la leggono in 4 gatti il suo pensiero valga i contributi pubblici pagati da tutti. Magari se la si piantasse di cercare colpevoli gli altri e si cominciasse una bella autocritica .

  • giopge

    Capisco che Norma Rangeri sia orfana di quella sinistra che faceva opposizione nelle piazze e spartizione in parlamento, ma il M5S non fa parte di quella famiglia.
    Salvare il cu#o al PD su questa questione, che noi non condividiamo, è un problema che non esiste. Sarebbe stata una ciliegina su un piatto di letame. Non l’avrebbe aggiustato.
    E comunque vedo, a proposito di nominati, che la Signora Langeri, sul fatto che questa legge continui sulla falsa riga del Porcellum con i nominati, non ha nulla da eccepire.
    Complimentoni.

  • sandra sciarrotta

    è interessante notare come dagli scarsi commenti qui presenti di tutto si parli meno che del problema in questione, ma prevalga la litigiosità politica fine a se stessa. Questo sì che è medievale e fa del paese il pantano di cui ci si lagna.

  • aramix

    Limitiamoci ai fatti ( cioè ai numeri): alla camera il PD ha 340 deputati su 630, cioè la MAGGIORANZA ASSOLUTA . Quindi le deputate piddine devono ringraziare i propri compagni (?).

  • Silvia Bonivento

    Evidentemente mi sono persa assolutamente quelle informazioni sull’ITALICUM cui, come cittadini, avremmo avuto diritto. Alla TV perchè paghiamo il canone ( hanno detto, ma è FALSO propio alla TV che il canone si DEVE pagare perchè è obbligatorio ), e sui giornali. Tanto parlare di ITALICUM senza spiegare di che si tratta ! Assurdo. E ora vorrebbero che ci schiantassimo di dolore perchè una questione, per ora assai demagogica e perditempo, di quote di genere? Concludo che, allo scopo di non trovarsi nelle liste anche delle sciacquette imparaticce e oche, arruolate alla svelta accanto a donne di indubbio valore, sarebbe meglio ridurre la questione ad un valore intellettuale e politico E BASTA !

  • Michele Anunziata

    Ferale e trista notizia. Eppure manco un ribbon funebre
    sulle candide camice sciarpe mise delle vestali: siamo tutte donne?. No.

    La lobby è stata scornata: cosa sarà mai? Oddio bisognerebbe chiedere ai loro
    rispettivi “compagni”: notte in bianco eh? Certo protesta e “grandi labbra”
    serrate ad oltranza?

    Onta e sfregio alla “dea madre”: e dove siamo arrivati? La gente ha fame e le
    cortigiane tutte bianche: “Dategli le brioches?” La gente sta sotto i ponti e
    non ha più manco occhi per piangere e le lobbiste dalle camicette sbottonate
    sino all’ombelico (sarà il richiamo femmineo o donnesco adescante dalla notte
    dei tempi?) portano broncio. E perché mai non si auto producano un partitiello
    tutto loro, come figlio in provetta da inseminazione da banca del seme con
    pedigré certificato (ça va san dire).

    Eh sarà il caso di rifugiarsi tra le
    braccia protettive del nonno Novantagenuario re e Presidente: averne così di
    uomini che ti carezzano il capo (e altro) quando sei stanca e sconsolata…e in
    bianco. Una grande bellezza…

  • Fabio

    ombretta colli docet!purtroppo chi vi rappresenta in parlamento(..e in tv e sui giornali) o ha trascorso gran parte del tempo in camere da letto fin troppo affollate o s’è genuflessa (comunque)di fronte ad assegni a parecchi zeri(e non dico che il genere maschile sia diverso,eh!):disgusto,sul serio.gran commento sandra,ti voglio bene.

  • Michele Venezia

    Il PD , oramai, sta attraversando il periodo piu’ oscuro della sua storia. Un gruppo di irresponsabili sta distruggendo la storia di un partito il quale si caratterizzato nell’evoluzione culturale dell’Italia. Il renzismo che si è infiltrato nel PD sta distruggendo il centro-sinistra a favore del pluri-delinquente.

  • Vittorio Marchi

    l’M5S? totalmente inconcludente e ineffettuale, sempre assente nelle battaglie progressiste .. dovreste ringraziare norma che almeno vi cita e vi permette di dare aria ai denti.

  • Luigi Bini

    Era prevedibile che molti del suo partito l’avrebbero , alla prima occasione , PUNITO .. l’accordo Renzi / berlusconi sarà duro da portare avanti . Come molti prevedevano , con RENZI il PD rischia il tracollo , tutti gli elettori del partito sono sgomenti , davanti alle SPARATE del Premier . Ora per il cuneo fiscale , raschierà ancora su pensioni e pensionandi , siamo un popolo di serie B , non abbiamo CORAGGIO , la lotta ci fa paura . Non oso pensare cosa succederà ai nostri giovani fra qualche anno , quando saranno allo sbando , senza nessuna protezione , mentre loro si RIEMPIANO le tasche sempre di più ed ha ciclo continuo ..

  • luca

    BUFFONI !!!! SIAMO ALLE SOLITE, NON MERITATE LA “PAZIENZA” DI CHI VI SOSTIENE!!!! le prossime elezioni forse avrò un motivo per smettere di votare un partito che sostengo da decenni……ma non andrà ad un semplice partito di protesta tipo m5s , verrà dato ad un qualsiasi partito della pagnotta e se non potrò mi limiterò ad annullare la scheda per lo schifo che rappresentate.

  • Fabio

    ma di quale storia stai parlando,scusa?evoluzione culturale?gruppo di irresponsabili?ironia:stai facendo dell’ironia.garantito.altrimenti..ma de che stai a parlà? del pd aborto-figlio del fu pds,poi ds,poi ulivo?

  • Daniele Sgaravatti

    Guarda che la Boldrini non è del PD ma di SEL, e quindi non sostiene questo governo. E sicuramente non sostiene Renzi il Manifesto. Io dico che se vuoi una nuova liberazione devi cominciare a informarti meglio, e sopratutto votare a sinistra.

  • O. Raspanti

    Sarà anche ridicola come sempre, la Norma, ma la leggete….sempre.
    Cos’è, non avete altro da leggere ? Non vi basta il blog del catechista ?

  • Donato

    Io credo nella cultura, e nella necessità di informarsi per fare delle scelte. A differenza di una certa idea di cultura, io sono contro i giornali di partito per cui ognuno si legge le parole che lo compiacciono. Io sfido chiunque a livello di opinioni. Tanto più i radical-chic che sbeffeggiano opinioni di sinistra e mettono in ridicolo quei valori che io ritengo parte della mia formazione ideale. Non per niente hanno distrutto prima l’unità e adesso il manifesto lottizzati a mezzi (tra l’altro poco utili) di propaganda elettorale. Qualche anno fa compravo il manifesto come giornale di opinione. Oggi la scritta “quotidiano comunista” di cui si imbellettano le prefiche di Sel, mi fa tristemente ridere

  • Toni

    Con ‘sto PD… ma ad uno di sinistra che gliene frega del PD? Forse che il PD è sinistra? Ma svegliatevi, anche voi del Manifesto! Basta andar dietro al carro dei vincitori, solo perché dal PD piovono soldi. Il PD non è sinistra, punto e basta. Ma chi ha mai votato PD? Se un compagno mi dice che ha votato PD, meglio portarlo a visitare prima da un medico, poi lo si riporta alla realtà vietandogli di leggere quotidiani italiani e vedere televisione di stato di m*

  • Toni

    Quelli che provengono dal PCI e sono approdati al PD, chi sono? L’esempio più chiaro è Massimo Cacciari, che almeno ha il coraggio di dirlo, che la sua generazione ha perso, di sinistra non ne parla più e parla solo con cardinali di fumo teologico, oppio per sopportare questo mondo di m*. Ma finiamola di parlare del PD come fosse sinistra. Basta ipocrisia, anche sul Manifesto!

  • Toni

    Quando il Manifesto alle ultime elezioni ha invitato a votare PD, mi veniva da vomitare. Ma possibile, mi dicevo? Dopo ho pensato che i soldi a pioggia vengono solo dal potere…

  • Toni

    Si dimentica sempre a sinistra che la politica cara alla sinistra da Togliatti a Berlinguer e che anche oggi spopola, il patteggiare (cioè spartirsi il potere), fa ormai schifo a tanti. Anche al sottoscritto che non è del M5S. Tanti bei cortei scandendo slogan del c*, e dopo dietro banco il PDS garantiva a Berlusconi che le televisioni non gli sarebbero state toccate. Di D’Alema, Veltroni, Fassino, quella fogna di Violante… Non è da oggi che la sinistra non è più di sinistra.