closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Economia

Un paese prigioniero del passato

49esimo rapporto Censis. Un’Italia che vive di «resti del passato, impaurita dal futuro». In altre parole «in letargo». Il clima economico sembra volgere «al meglio», ma non per i poveri e i disoccupati, ai massimi livelli. Trionfa l’«individualismo». Giuseppe De Rita: «Renzi come Craxi». Il primato «positivo» del lavoro autonomo. Ma a quale prezzo, e con quali tutele? Cosa significa oggi parlare di start up e «sharing economy»

Facoltà di Scienze Politiche, università Sapienza di Roma

Facoltà di Scienze Politiche, università Sapienza di Roma

Il resto di niente - scriveva Enzo Striano nell’’omonimo romanzo su Eleonora de Fonseca Pimentel, protagonista della rivoluzione napoletana del 1799 - è una «dimensione più vera del reale», la «verità conquistata di fronte alla morte». Dal resto che si deve al niente - Eleonora fu impiccata, la rivoluzione giustiziata - può rinascere il tutto. A questa metafora sembra ispirata la formula scelta da Giuseppe De Rita nella presentazione del 49esimo rapporto del Censis ieri al Cnel di Villa Lubin a Roma: l’Italia è la società dei resti. In questo linguaggio immaginoso non c’è tuttavia una palingenesi. Viene descritto un...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi