closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Un nuovo fronte anti-Isis per salvare l’Arabia saudita

Stato Islamico. Riyadh forma una coalizione di 34 Stati musulmani, senza Iran, Iraq e Siria. L'obiettivo è ripristinare il ruolo saudita contro il protagonismo russo, dopo il discorso di Obama che chiede maggiore impegno ai paesi arabi

La guerra civile e regionale yemenita

La guerra civile e regionale yemenita

La chiamata alle armi dell’Arabia saudita fa adepti. Ben 34 paesi musulmani aderiscono alla coalizione messa in piedi ieri da Riyadh: «Questo annuncio giunge dall’allerta del mondo islamico nella lotta a questa malattia», ha detto ieri Mohammed bin Salman, ministro della Difesa saudita. Un lungo elenco di paesi, per lo più a maggioranza sunnita ma anche sciiti, molti punto di partenza di migliaia di foreign fighters in Siria e Iraq: Giordania, Emirati Arabi, Bahrein, Qatar, Kuwait, Yemen, Turchia, Libano, Palestina, Tunisia, Libia, Egitto, Marocco, Ciad, Senegal, Gibuti, Sudan, Sierra Leone, Somalia, Gabon, Niger, Nigeria, Mauritania, Mali, Costa d’Avorio, Pakistan, Bangladesh,...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi