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Visioni

Un impatto visivo che mescola danza, musica e scenografia

Opera. In scena alla Scala il capolavoro di Gluck «Orphée et Euridice» con la regia firmata a quattro mani da John Fulljames e dal coreografo Hofesh Schecther.

Una scena da «Orphée et Euridice»

Una scena da «Orphée et Euridice»

È avvolgente l'impatto visivo e sonoro che l'intreccio tra musica, danza, canto e scenografia dell'Orphée et Euridice di Gluck, in questi giorni alla Scala, suscita. Riscrive lo spazio rendendolo danzante insieme a tutti quelli lo abitano: l'orchestra, il coro, i tre cantanti protagonisti, i danzatori. Sì, perché questa regia firmata a quattro mani da John Fulljames e dal coreografo Hofesh Shechter, vive dentro un allestimento scenografico in cui i luoghi della danza, la posizione dell'orchestra, i movimenti del coro e dei cantanti creano un favoloso campo magnetico di emozioni che sull'onda portante della musica si espande nella sala. L'orchestra scaligera...

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