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Europa

Un dinosauro d’Europa per gestire la svolta delle parole

Consiglio europeo. Il lussemburghese Jean-Claude Juncker scelto dai leader europei con 26 voti a favore e 2 contrari alla presidenza della Commissione. Conferma all'europarlamento il 16 luglio. L'asse Italia-Francia ha condizionato il voto per Juncker a un impegno sul rilancio economico. Renzi "molto soddisfatto" per la svolta: crescita e occupazione sono al primo posto. Ma il diavolo sta nei dettagli, che verranno definiti nei prossimi mesi, sotto presidenza italiana

Bruxelles

Bruxelles

Toccherà a un dinosauro dell’Europa gestire la svolta della politicizzazione dell’Unione. Il lussemburghese Jean-Claude Juncker è stato scelto dal Consiglio europeo come presidente della prossima Commissione, per la prima volta con un voto palese ad alzata di mano, che è stato a maggioranza qualificata, 26 a favore, 2 contro (Gran Bretagna e Ungheria). Il 16 luglio dovrà essere confermato dal Parlamento europeo, con almeno 376 voti su 751. Ma non conta tanto il nome, quanto il metodo. Non solo per aver rispettato l’impegno elettorale di eleggere il candidato del gruppo politico arrivato in testa, ma perché l’appoggio dato dall’altra parte...

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