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Un Ddl perfettibile, un dibattito drogato dai social network

Legge Zan. Il ddl, in altre parole, non menziona gli specifici rapporti etero-patriarcali di forza da cui dipendono le discriminazioni e le violenze di genere e sessuali

Nonostante sia comune riferirsi al disegno di legge Zan come a una legge contro l’omo-lesbo-bi-transfobia e la misoginia, è bene precisare che di tutta questa panoplia di fobie il testo non parla. Il dettato di legge (sulla scia della legislazione genericamente antidiscriminatoria di matrice neoliberista) si limita infatti a introdurre generiche misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità. L’unico articolo in cui compaiono le fobie (ma di misoginia non c’è traccia) non concerne integrazioni al codice penale, bensì l’istituzione di una Giornata...

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