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Internazionale

Ucciso in strada leader del Pkk: «È stata la Turchia»

Kurdistan. Yasin Bulut, membro del Comitato per le famiglie dei martiri, è stato ammazzato ieri mattina in strada, a Suleymaniya, dove si trovava per trattamenti medici. Il Partito curdo dei Lavoratori accusa i servizi segreti turchi: «Omicidio mirato»

Yasin Bulut

Yasin Bulut

Yasin Bulut è stato ucciso ieri con quattro colpi di pistola alle 9 del mattino mentre camminava verso un ospedale di Suleymaniya (Kurdistan iracheno). Per strada, in pieno giorno. Membro del Comitato per le famiglie dei martiri del Pkk, noto anche come Sukru Serhat, Bulut era originario della provincia turca di Kars. Era entrato nel Partito curdo dei Lavoratori poco dopo la fondazione, nel 1978. Imprigionato dalla Turchia nel 1980 nel famigerato carcere di Diyarbakir, era stato rilasciato 11 anni dopo. Si trovava nella città curdo-irachena per trattamenti medici. Subito dopo la sua uccisione, la bara è stata accompagnata dai...

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