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Politica

«Tutti terroni» sul pratone di Pontida

Orgoglio antirazzista. In tremila da tutta Italia per la manifestazione in risposta al comizio napoletano di Salvini. Il paese chiuso, come deciso dal sindaco leghista

In 3mila si sono mossi da tutta Italia per raggiungere ieri pomeriggio Pontida, dove è andato in scena il Festival dell’orgoglio meridionale e antirazzista. Hanno trovato l’intero paese chiuso, come da ordinanza del sindaco leghista, il proprietario del bar accanto al prato del raduno molto scontento di non aver potuto aprire e ben sei blindati a difesa del prato accanto, di proprietà delle camicie verdi: più che un sacro suolo, sembra il parcheggio annesso al vicino supermarket. Quello che mancava era la scritta «Padroni a casa nostra»: cancellata dalla stessa Lega per il week end («Non vogliamo concedere l’opportunità di...

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