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Cultura

Tutti in piazza per un secolo

Scaffale. «Strike!», la riedizione americana del libro di Jeremy Brecher che racconta le insubordinazioni di massa statunitensi: dagli scioperi ferroviari di fine Ottocento al movimento Occupy

Uno sciopero ferroviario in America

Uno sciopero ferroviario in America

«A che cosa serve lo sciopero, che per lo più è un intervento alla cieca?». Questa perla di saggezza padronale ottocentesca è frutto della penna filopadronale quasi ottocentesca di Piero Ottone. È apparsa il 10 maggio scorso sull’edizione genovese de La Repubblica, a commento di uno sciopero Cgil-Cisl dei travagliatissimi lavoratori del travagliatissimo locale teatro dell’Opera Carlo Felice. Fortuna che il giorno dopo, sulle stesse colonne, Sergio Cofferati, che di musica si intende, spiegava pazientemente a tutti le buone ragioni dell’agitazione. È una vecchia solfa, questa dell’inutilità degli scioperi nell’età della globalizzazione, del superamento delle barriere dei singoli stati, dell’innovazione...

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