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L'Ultima

Tunisia al voto tra indifferenza e sorprese

Le prime elezioni municipali dopo la rivoluzione del 2011. Un test cruciale, domenica 6 maggio, segnato dalla spregiudicata campagna degli islamisti di Ennahdha e dall’incubo astensione

Uno dei seggi di Tunisi in cui hanno già votato poliziotti e militari

Uno dei seggi di Tunisi in cui hanno già votato poliziotti e militari

Le prime elezioni municipali dopo la rivoluzione del 2011, che si terranno domenica 6 maggio, non entusiasmano i tunisini. La breve campagna elettorale, iniziata il 14 aprile, e che vede in lizza circa 50 mila candidati divisi in 2074 liste, di cui 1055 di partito, 860 indipendenti e 159 di coalizione, per eleggere 350 consigli comunali, non è riuscita a suscitare interesse. Questa indifferenza generale non ha però impedito atti di violenza durante la campagna che si è chiusa ieri sera: sedi di partito incendiate, manifesti distrutti e un militante di Nidaa Tounes, il partito del presidente Beji Caid Essebsi,...

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