closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Europa

Tsipras ai creditori: «Difenderò il popolo»

Grecia. Le istituzioni chiedono 1,8 miliardi di tagli alle pensioni. Il governo greco resiste. Il premier di Syriza: «Dopo cinque anni di saccheggi, è una questione di democrazia»

Varoufakis e Tsipras

Varoufakis e Tsipras

Che cosa sta succedendo tra Atene e Bruxelles? Non è facile capirlo. Ieri Tsipras ha fatto una dichiarazione di inusuale durezza. Ha attribuito a «finalità politiche l’insistenza delle istituzioni a imporre nuovi tagli alle pensioni», particolarmente oltraggiose in quanto emergono «dopo cinque anni di saccheggi». «Il governo greco partecipa ai negoziati avendo con sé un piano con controproposte pienamente valutate. Aspetteremo pazientemente che le istituzioni adottino uno spirito realista. Ma se alcuni scambiano per debolezza il nostro sincero desiderio di trovare una soluzione e i passi che abbiamo fatto per coprire le differenze, deve avere in testa questo: non portiamo...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi