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Internazionale

«Troveremo gli assassini». Ira di Pechino contro i miliziani Is

Cina. Il presidente cinese condanna fermamente l’esecuzione, ma manterrà la strategia che prevede il «non intervento»

Fan Jinghui era un consulente di 50 anni, aveva lavorato nel mondo della pubblicità con una sua azienda, chiusa nel 2003. Poi, senza che siano stati forniti ulteriori dettagli dai media cinesi, lo ritroviamo in Siria, dove viene rapito dall’Isis. È di mercoledì pomeriggio la notizia della sua «esecuzione» da parte degli uomini del Califfato. La novità è stata confermata da Pechino, con reazioni sdegnate e forti, che portano però la Cina in una sorta di nuovo dilemma. La morte per mano dell’Isis di un cinese, riporta in primo piano il «problema interno» cinese della regione nord occidentale del Xinjiang,...

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