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Alias

Trent’anni di lotte, Monika Treut

Intervista. Regista cult di personaggi in transizione, punto di riferimento nel cinema per le tematiche LGBTQI

«Esistono molte forme possibili di ciò che chiamiamo genere ma noi pensiamo siano solo due, maschile e femminile, perché ci hanno insegnato a rendere invisibili le altre. Dobbiamo reimparare a vederle, dobbiamo reimparare a guardare». Con queste parole, la teorica e artista transgender Sandy Stone si esprimeva in Gendernauts. A Journey Through Shifting (1999) di Monika Treut. Pietra miliare nella cultura LGBTQI, il film dava la parola anche alla storica trans* Susan Stryker, alla performer Annie Sprinkle, allo scrittore Max Valerio e agli artisti Jordy Jones, Texas Tomboy, Stafford per un auto-ritratto di gruppo. Che, a vent’anni di distanza, Treut...

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