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Italia

Tre nuovi arresti per l’assalto al cantiere di Chiomonte di un anno fa

No Tav. Su richiesta della procura di Torino, la digos ha arrestato tre militanti accusati di aver partecipato all'assalto di un cantiere contro l'alta velocità. Le accuse contestate sono fabbricazione di armi da guerra e violenza a pubblico ufficiale, ma i tre sono indagati a piede libero anche per il reato di terrorismo. Si tratta della stessa inchiesta per cui sono già in carcere altri quattro ragazzi. Proprio in questi giorni, a Venaus, il movimento contro la Torino-Lione ha organizzato tre giorni di dibattito sulle lotte sociali

Altri tre ragazzi in galera. Sono prigionieri ma anche ostaggi di una guerra interminabile quanto assurda. Ieri, tanto per ricordare ai militanti No Tav di che pasta sono fatti gli inquirenti della procura di Torino, la digos ha arrestato altre tre persone. Due arresti sono stati eseguiti a Milano, uno a Lecce. L’operazione in grande stile è scattata all’alba, con le armi spianate e i poliziotti incappucciati. Le accuse contestate si riferiscono all’azione contro il cantiere dell’alta velocità di Chiomonte condotta da una trentina di persone nella notte tra il 13 e 14 maggio 2013. Più di un anno fa....

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