closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
1 ULTIM'ORA:
Europa

Tragedia nella tragedia, terremoto a Zagabria

Croazia. Crolla anche un ospedale per le malattie respiratore. Migliaia per strada contravvenendo alle indicazioni di auto isolamento

Al lavoro tra le macerie del terremoto a Zagabria

Al lavoro tra le macerie del terremoto a Zagabria

Una tragedia nella tragedia. Già piegata dall’emergenza coronavirus, Zagabria si è svegliata domenica scorsa con l’incubo del terremoto, il più forte degli ultimi 140 anni. Due scosse di magnitudo 5.4 e 4.6 hanno provocato decine di feriti e ingenti danni a edifici e abitazioni soprattutto nel centro storico.

E ieri Zagabria ha anche pianto la prima vittima del sisma: una ragazza di 15 anni rimasta gravemente ferita nel crollo di una palazzina. Il terremoto ha provocato anche la caduta di una delle due guglie della cattedrale di Zagabria. Tra gli edifici danneggiati il Parlamento, l’università e ospedali, compresa la clinica di Jordanovac per le malattie respiratorie.

In migliaia si sono riversati in strada, rompendo l’auto isolamento che era stato disposto dalle autorità nei giorni precedenti. Ai cittadini è stato detto di lasciare le case ma di tenersi a distanza per evitare la diffusione del contagio. Alcuni hanno trovato riparo nelle macchine parcheggiate o nelle tende allestite nella piazza della repubblica francese.

Altri sono stati temporaneamente alloggiati al dormitorio degli studenti. Molti però hanno preferito mettersi in viaggio e lasciare Zagabria per raggiungere altre città. Una fuga che ha spinto ieri le autorità a prendere misure ancora più restrittive, imponendo il divieto di spostarsi all’interno del Paese.

«Invito tutti coloro che sono andati via da Zagabria ieri a tornare indietro. È un riflesso incondizionato, lo stesso di quando le persone sono scappate dalle loro case, rompendo la misura di auto-isolamento. Alcuni hanno fatto un passo in più, mettendosi istintivamente alla guida e andandosene. Sarebbe assolutamente comprensibile, se non stessimo affrontando altre crisi» ha dichiarato il ministro Davor Bozinovic.

Il divieto di spostamento dal comune di residenza, ha proseguito il ministro, si è reso necessario anche a fronte dell’aumento dei casi di contagio. Secondo quanto riferito dal ministro della Salute Vili Beros da domenica pomeriggio e sino alla mattina seguente si sono registrati 52 nuovi casi, portando il numero dei contagiati a 306.

Ed è proprio questo il timore più grande, che il terremoto vanifichi gli sforzi messi in campo per contenere la diffusione del coronavirus. A Zagabria infatti è concentrata la metà dei casi di contagio registrati in tutto il Paese. Ora con gli sfollati per strada e nelle tende il rischio di diffusione potrebbe essere maggiore considerata la difficoltà in questo caso di applicare le misure di distanziamento sociale.

Intanto la Croazia, ha fatto sapere il portavoce della Commissione Ue Eric Mamer, ha attivato il Meccanismo europeo di protezione civile per far fronte alle conseguenze del terremoto. Tende, sacchi a pelo e riscaldamento sono in arrivo da Italia, Austria, Ungheria, Slovenia. In serata dal Friuli Venezia Giulia sono partiti i primi convogli dell’esercito e della protezione civile per prestare soccorso alla popolazione locale.


La nostra rivoluzione.

In questi giorni di emergenza abbiamo deciso di abbassare il paywall rendendo il nostro sito aperto, gratuito e accessibile a tutti.
Non avremmo potuto farlo da soli: migliaia di lettori ogni giorno sostengono il manifesto acquistandolo in edicola o abbonandosi on line.

Oltre al giornale di oggi, stiamo lavorando anche a quello del futuro.

Nel 2021 compiremo i 50 anni in edicola e vogliamo far crescere insieme questo esperimento unico di informazione libera, critica e autofinanziata dai lettori.

Vogliamo un sito grande, che rispetti la privacy e metta al centro i lettori. Un sito coinvolgente e partecipato, dove sia possibile informarsi liberamente e “formarsi” come comunità.

Vuoi partecipare alla costruzione del nuovo manifesto?

ACQUISTA L’ABBONAMENTO DIGITALE SPECIALE
3 SETTIMANE A 10 €

entrerai nella “comunità dei lettori” che lavoreranno con noi per disegnare il giornale del futuro

ABBONATI
Scegli una diversa formula di abbonamento | Scopri la campagna