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Italia

Tragedia di Stresa, il rischio corso senza freni

Funivia del Mottarone. Tre arresti tra cui il gestore Nerini. Per la procuratrice il«forchettone» è stato inserito per aggirare un anomalia che durava da oltre un mese. Non si è trattato di errore umano, la scelta di non rimuovere il forchettone sarebbe stata consapevole e condivisa per «evitare disservizi e blocchi»

Sopralluogo del Soccorso Alpino sul luogo dell’incidente della Funivia Stresa-Mottarone

Sopralluogo del Soccorso Alpino sul luogo dell’incidente della Funivia Stresa-Mottarone

La svolta, arrivata quasi all’alba, è «molto grave e inquietante». Lo dice Olimpia Bossi, la procuratrice capo di Verbania che coordina le indagini sulla tragedia di Stresa. Il forchettone rosso - ovvero il divaricatore che teneva distanti le ganasce dei freni affinché non si attivassero, rinvenuto tra i resti della cabina della funivia - non era stato dimenticato inserito, ma era stato lasciato lì appositamente per aggirare un’anomalia ai freni, che durava da un mese e mezzo. I tre fermati lo hanno ammesso e, dopo un lungo interrogatorio nella caserma dei carabinieri di Stresa nel quale è stato definito «un...

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