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Cultura

Tra le stanze dei palazzi, la forza di una imperatrice

SALONE DEL LIBRO DI TORINO. «Io, Agrippina», di Andrea Carandini, domani alle 12 in Sala Rossa

Nello studiolo chiamato Syracusae, posto al primo piano della parte privata del palazzo che fu di Augusto e dove il princeps si isolava come se si trovasse, appunto, a Siracusa – la città contenuta in un’isola – Giulia Agrippina Augusta, nel giorno del suo quarantesimo natale, decide di scrivere le sue memorie, redatte in due esemplari: uno di suo proprio pugno e l’altro, in bella copia, per mano della liberta Caenis. Con questo artificio, Andrea Carandini dà vita all’autobiografia di una delle figure più enigmatiche della storia di Roma. Io, Agrippina. Sorella, moglie, madre d’imperatori (Laterza, pp. 312, euro 20)...

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