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Europa

Tóth: «In Ungheria sono considerata traditrice della patria»

L'intervista. Parla la scrittrice attaccata dai media governativi per aver messo in dubbio i valori esaltati da Orbán e dai suoi collaboratori. «Una rivista mi ha chiesto parere sulle letture da rendere obbligatorie o no a scuola. Ho espresso dissenso su un libro con messaggi discutibili sul ruolo delle donne. Non immaginavo un esito simile. Rappresento con le mie opere questo paese da 25 anni ai festival letterari di mezzo mondo. Ora ricevo insulti e minacce da un sistema dell’odio collettivo che non si placa»

Un ritratto della scrittrice Krisztina Tóth

Un ritratto della scrittrice Krisztina Tóth

Sotto il governo di Viktor Orbán è sempre un rischio criticare i riferimenti e i modelli indicati dal potere o mettere in dubbio il loro valore. Ne sa qualcosa Krisztina Tóth, poeta e scrittrice, tra le autrici più interessanti e originali del panorama letterario ungherese contemporaneo. Da circa due mesi Tóth è al centro di una campagna denigratoria per il solo fatto di aver messo in discussione una delle letture scolastiche obbligatorie che, a suo giudizio, insisteva su una visione della donna degna delle società patriarcali più chiuse. Questa sua valutazione l’ha esposta ad una gogna mediatica e ad attacchi...

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