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Politica

Torrisi non si dimette, Alfano lo caccia. Ma la legge elettorale è ferma alla camera

Affari costituzionali . Il presidente della prima commissione del senato scelto con i voti della minoranza. A Montecitorio non si riesce ad andare oltre una conta inutile sul Matterellum

Salvatore Torrisi

Salvatore Torrisi

Salvatore Torrisi ieri ha presieduto la seduta della prima commissione del senato. Come negli ultimi quattro mesi, ma stavolta avendone pieno titolo. Non si è dimesso, malgrado il leader del suo partito ieri glielo abbia chiesto ufficialmente. Mettendolo di fronte a un’alternativa secca. Rinunciare all’incarico al quale mercoledì lo aveva eletto la commissione, con il voto segreto della minoranza e la partecipazione di quattro franchi tiratori di maggioranza, probabilmente anche del Pd, o finire fuori dal partito. Torrisi ha definito la richiesta «inconcepibile, roba che neanche il partito comunista sovietico», e Alfano ha dovuto dichiarare che «il senatore non rappresenta...

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