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Reportage

Torpignattara è centrale

Roma. Un ragazzo pakistano pestato a morte e una manifestazione a sostegno del 17enne che lo ha ucciso: «degrado» e rancore nella borgata globale della città eterna Nel quartiere che ospita un gioiello di istruzione multietnica come la scuola Pisacane, «tira una brutta aria». La rabbia di chi non ha niente

«Non andare mai a vivere in un quartiere che confina con una torre». Il motto classista che circolava da anni nei salotti dell’alta borghesia romana pare tornato in voga presso gli aperitivi della Roma-bene. È una di quelle regole che servono a erigere muri e tracciare confini, a marchiare col fuoco la scandalosa povertà di periferie quali Tor Bella Monaca, Torre Angela, Tor Tre Teste. Adesso, in una di quelle "torri”, c’è stato l’omicidio di un giovane pakistano che rispondeva al nome di Khan Mohamed Shandaz. Aveva solo ventotto anni ed è stato pestato fino alla morte. L’altro lato del...

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