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Economia

Torna lo spread ma non fa (ancora) paura

Incubo Speculazione. Il differenziale fra i Btp italiani e i Bund tedeschi tocca quota 151. Nel novembre 2011 era a 552. Si allarga la forbice anche con Spagna e Portogallo. Mediaset peggiore a piazza Affari

Il presidente della commissione europea Jean Claude Juncker

Il presidente della commissione europea Jean Claude Juncker

Non lo sentivamo nominare con così tanta insistenza dall’ormai lontana estate del 2011. Da quei giorni la parola «spread» è sinonimo di bufera economica e anche politica. La sua escalation portò alle dimissioni del governo Berlusconi e alla nascita del governo Monti. Ieri «l’incubo» è ricomparso anche se basta comparare i numeri per capire come le situazioni non siano (ancora?) assolutamente paragonabili. Innanzitutto un ripasso: lo spread è il differenziale di rendimento tra il titolo di stato decennale sul debito italiano e il pari scadenza tedesco. Al termine delle contrattazioni lo spread era a 151 punti base, ben 20 punti...

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