closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Politica

Torino si fa in quattro. Il centrosinistra sceglie il candidato

Amministrative. Da oggi i gazebo delle primarie. Sono tutti uomini, tutti sì Tav. L’ex città-fabbrica di fronte al futuro dopo la parentesi grillina

Se nel 2011, all’alba della giunta Fassino e dopo i caldissimi giorni del referendum a Mirafiori, avreste osato dire che il prossimo sindaco di Torino sarebbe stato colui che aveva detto addio alla Fiat sarebbe stata considerata lesa maestà. Toccavi un tabù per quella che era stata la città-fabbrica: il Lingotto dettava l’agenda. A conti fatti, o meglio a posteriori, quell’addio è consumato: traslocate le sedi fiscali e legali e, nonostante i numerosi incentivi pubblici, ridimensionati la presenza locale e i progetti sul territorio. Ed è cambiato il nome in Stellantis. Un passaggio storico che ha lasciato problemi aperti –...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi