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Visioni

Ti lascio una canzone: anzi tutto il catalogo

Copyright. Da Dylan a Bowie, la compravendita delle royalties è la nuova febbre dell’oro dell’industria musicale

Bob Dylan

Bob Dylan

Nel proclamare la morte dell’autore, Roland Barthes non si era preoccupato granché di appurarne il lascito testamentario. Sicché, cinquant’anni dopo è la stessa leva cantautorale del ‘68 ad avviare le pratiche della propria successione: un’unica firma sancisce della canzone il valore culturale e quello commerciale. Nel frattempo l’opera si è smaterializzata e l’autenticità è messa all’asta; la authorship, già abbondantemente erosa, diventa authorshop. L’ultimo affare, meno di quarantotto ore fa, riporta in prima pagina la buonanima di David Bowie, il cui intero catalogo è ora proprietà di Warner Chappell, alla modica cifra di 250 milioni di dollari. Dalla sua fattoria...

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