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Alias Domenica

Thomas Mann ambasciatore in cerca di credibilità

Classici tedeschi. Nella sua stanza d’albergo di Parigi lo scrittore annota ogni dettaglio, mentre si prepara a illustrare, è il 1926, la mancanza di intenti belligeranti della Germania: «Resoconto parigino», dall’Orma

August Wilhelm Dressler,  «Nel mio studio», 1920 ca.

August Wilhelm Dressler, «Nel mio studio», 1920 ca.

«La letteratura, il sogno, l’opera non sono essi stessi avventure?». Questo l’interrogativo con cui si apre il Resoconto parigino di Thomas Mann, datato 1926 e oggi ripresentato in italiano per la prima volta in una nuova traduzione di Marco Federici Solari (L’Orma editore, Roma, pp. 136, € 16,00) dopo l’antica versione del 1957 di Liliana Scalero. Nel suo non insolito ruolo di ambasciatore culturale tra nazioni e popoli costantemente preda di equivoci nazionalisti e che stentano a comprendersi, Thomas Mann si racconta mentre assolve al proprio compito con quella costanza e quell’attenzione tipica del «prussiano», aperto a un ascolto non...

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