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Alias Domenica

Thomas Belmonte, fenomenologia della miseria, senza riscatto

Etnografia sotto il vulcano. Nel ’74 il ventottenne newyorkese Thomas Belmonte si tuffò per un anno nella Napoli della «Fontana rotta», e ne scrisse un racconto allibito e letterario: da Einaudi

Luciano De Crescenzo da

Luciano De Crescenzo da "La Napoli di Bellavista", 1979

Napoli, 1974: un giovane newyorkese arriva in città e comincia a girare per i quartieri più poveri e malfamati. Conosce poco l’italiano e per nulla il dialetto. Pernotta prima in squallidi albergucci, poi affitta a un prezzo esorbitante alcune stanze in un basso popolare del centro e vi si stabilisce per quasi un anno, nell’incredulità dei residenti. Nel quartiere (la «Fontana del Re») vivono famiglie molto povere, sospese fra disoccupazione, lavori provvisori e marginali, attività illegali e piccola criminalità. La sua casa è costantemente invasa da torme di bambini, e da bande di giovani con i quali cerca di costruire...

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