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Visioni

«The Lost Daughter», la voce di una madre nel debutto alla regia di Maggie Gyllenhaa

Venezia 78. Al suo esordio da regista, la cineasta americana adatta «La figlia oscura» di Elena Ferrante

Dakota Johnson in «The Lost Daughter», foto Netflix

Dakota Johnson in «The Lost Daughter», foto Netflix

«Che avevo fatto di terribile, infine. Ero stata anni prima una ragazza che si sentiva persa, questo sì. Le speranze della giovinezza parevano già del tutto bruciate, mi sembrava di precipitare all'indietro verso mia madre, mia nonna, la catena di mute o donne stizzose, da cui derivavo. Occasioni mancate...». Conosciamo così, sulle pagine del romanzo di Elena Ferrante i pensieri più intimi che si rincorrono in Leda, docente di inglese in vacanza al mare da sola. Le figlie ventenni sono andate a studiare in Canada, dove vive il loro padre, Leda sembra felice di questa solitudine, si gode il sole,...

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