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Alias Domenica

Tennessee Williams, febbrile nosocomio alla prova delle carte

A New York, Morgan Library, la mostra su Tennesse Williams "No Refuge but Writing". Materiali archivistici, «ephemera», fotografie e bozzetti per entrare nella compulsione creativa e nel non-finito dello scrittore americano

Fotografo anonimo, Tennessee Williams (destra) e Frank Merlo (sinistra) «on the beach», New York, Tennessee Williams Collection, Rare Book & Manuscript Library, Columbia University Library

Fotografo anonimo, Tennessee Williams (destra) e Frank Merlo (sinistra) «on the beach», New York, Tennessee Williams Collection, Rare Book & Manuscript Library, Columbia University Library

Ha fatto epoca la casistica, umana e dolente, raccolta da Tennessee Williams lungo un arco di mezzo secolo, dagli esordi sul finire degli anni trenta ai difficili anni settanta e ottanta, prima della morte in conseguenza di uno stupido accidente, inscenata – quasi uno dei suoi copioni – nelle stanze solitarie dell’Hotel Elysée in alto sul tran tran fra Madison e Park Avenue. Giovani dattilografe fragili ed evanescenti, madri inebriate dall’odore funereo di giunchiglie, debuttanti avvizzite in cerca del proprio cuore, gatte selvatiche in négligé, siciliane necrofile dall’animo impietrito, dive sfocate per l’alcol e i barbiturici, pin-up immemori annerite dal...

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