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Internazionale

Tende di protesta per le milizie. Piccolo boom della Rivoluzione

Iraq. I risultati delle elezioni del 10 ottobre scorso provocano la reazione dei gruppi filo-iraniani, crollati da 48 a 14 seggi. Tra indipendenti e liste, il movimento popolare viaggia sui 50 seggi ma denuncia già i primi arresti tra i suoi candidati. Protesta anche il partito ezida Pade: Barzani ha imbrogliato

Lo scrutinio dei voti in un seggio di Baghdad

Lo scrutinio dei voti in un seggio di Baghdad

Le tende sono comparse ieri mattina presto, a poca distanza dall’ingresso nella Zona Verde, la fetta di Baghdad iper-fortificata dove hanno sede le istituzioni irachene e le ambasciate. È la forma di protesta scelta dai sostenitori delle milizie sciite, punite dalle parlamentari del 10 ottobre scorso: per la coalizione al-Fatah appena 14 seggi su 329 totali, contro i 48 vinti nel 2018. Per i partiti nati dalle milizie filo-iraniane, la ragione della sconfitta sono i brogli. Li imputano al vincitore delle elezioni, il religioso sciita Moqtada al-Sadr (73 seggi, 19 in più dell’ultima tornata elettorale). Mentre al-Sadr sta già sondando...

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