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Internazionale

«Teheran arma il Polisario»: il contributo di Rabat alla guerra

Marocco/Iran. Paese che vai, accusa alla Repubblica islamica che trovi: a dieci giorni dalla quasi certa decisione di Trump di non certificare l'accordo sul nucleare e 48 dopo lo show di Netanyahu, il governo marocchino ritira l'ambasciatore da Teheran

Combattenti del Polisario nel campo profughi di Smara

Combattenti del Polisario nel campo profughi di Smara

Prima l’Algeria, ora l’Iran. Se un mese fa il re del Marocco Mohammed VI accusava Algeri di finanziare, ospitare e sostenere il Fronte Polisario (con l’ovvia smentita di Algeri), ieri il ministro degli esteri Bourita si è scagliato contro l’Iran. Un tempismo perfetto, a 48 ore dalla presentazione in stile PowerPoint del primo ministro israeliano Netanyahu che avrebbe dovuto svelare al mondo le prove di una produzione in fieri di bombe nucleari sul modello di Hiroshima da parte della Repubblica islamica. Anche in questo caso l’attacco viene sferrato via Polisario: Rabat ieri ha interrotto i rapporti diplomatici con l’Iran affermando...

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