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Cultura

Tecnoutopie, un futuro a portata di immaginazione

Benedetto Vecchi, un anno dopo. La tensione tra principio di realtà e utopia svela l’insopprimibile opposizione tra adesione allo status quo e il suo obbligato tradimento per migliorare la propria e altrui vita

Un mondo dove la miseria e la condanna al lavoro sono stati banditi e tutti i lavori sporchi sono svolti da macchine intelligenti, ma prone a qualsiasi ordine umano nel pieno rispetto delle bronzee leggi sui robot stilate da uno scrittore in odore di filosofo. Oppure la chimera di una realtà dove tutti riescono ad arricchirsi facendo leva su un individualismo tanto radicale quanto tendente a un perfetto equilibrio, consentendo cioè agli altri umani di perseguire lo stesso desiderio di ricchezza e benessere. In ogni caso, la leva per il mondo perfetto è data da un sistema di macchine così...

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