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Alias Domenica

Tash Aw, stai lavorando, alzi gli occhi, cadi morto

Razzismo asiatico. Nel protagonista di «Noi, i sopravvissuti» confluiscono due modelli letterari: il romanzo e l’inchiesta, lo straniero e l’avversario, l’omicida immaginario e quello reale, mediato da un narratore

H.H.Lim, «Red room», 2004

H.H.Lim, «Red room», 2004

Ai tempi di Albert Camus, in pieno Novecento, l’omicida per caso, l’uomo che arrivava a uccidere senza premeditazione né tanto meno un movente, era immancabilmente un taciturno. Interrogato sulle ragioni, o taceva o forniva risposte laconiche e di una vacuità da lasciare sgomenti. Togliere la vita a un proprio simile, il crimine per eccellenza, assumeva così i contorni di un gesto dimostrativo, quasi una rivolta filosofica. L’omicida uccideva non perché avesse conti in sospeso con una vittima che spesso neppure conosceva, ma perché in rotta con il genere umano nel suo complesso; perché nella vita, valore sacro inestimabile secondo il...

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