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Alias Domenica

Tanti anni fa ai Tatti… Un ricordo di Gaia Servadio

Addio alla brillante saggista italiana-londinese. Bionda, originale, ma non divenne una «femme fatale», come aveva preconizzato Berenson...

Gaia Servadio con William Mostyn-Owen

Gaia Servadio con William Mostyn-Owen

Gaia Servadio: avevamo molte cose in comune e all’incirca la stessa età – Gaia del ’38, io del ’36. Ci siamo conosciuti molti anni fa, nel 1958 se non vado errato, in uno dei più bei posti di Firenze, a I Tatti, dove lavorava come assistente del nume tutelare di Bernard Berenson, Willie Mostyn-Owen suo fidanzato. Gaia era bellissima, bionda, bizzarra, originale, pronta a dire qualunque cosa le saltasse per la testa, incuriosiva spesso, ma senza mai essere offensiva. A I Tatti sorprendeva, credo, per quello spirito molto personale che divertiva sempre tutti – e il pubblico era molto variegato...

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