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Visioni

Sul confine di Israele

Mostre. Al Maxxi di Roma «Chronicle of an Assassination Foretold», l’installazione in cui Amos Gitai ripercorre l’assassinio di Rabin. Il trauma personale e di un Paese

Racconta Amos Gitai che nel suo «private kibbutz», il kibbutz personale, come chiama gli amici con cui condivide pensieri, vita, speranze, disillusioni qualche tempo fa erano tutti molto infelici per ciò che vedevano accadere nel loro paese, Israele. Razzismo, censura alla libertà di espressione, «l’unico teatro arabo nella mia città natale, Haifa, chiuso».         La sola alternativa a quello che è Israele oggi, « a questo potere» - come lo chiama il regista - è stata la politica di Rabin. Ma il primo ministro degli accordi di Oslo e della speranza di una pace finalmente tra israeliani...

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