closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Su Gerusalemme, diverse reazioni nella galassia jihadista

Al Qaeda e Isis. Per al-Qaeda è una buona occasione per reclutare. Per l'Isis il jihad non si applica solo a Israele, ma ovunque vi sia idolatria

L’apertura dell’ambasciata statunitense a Gerusalemme non è passata inosservata nella galassia jihadista. Dopo un giorno, i Talebani hanno dichiarato che «l’Emirato islamico d’Afghanistan condanna fortemente questo passo illegale e oppressivo dell’arrogante America». Già il 7 dicembre 2017, all’annuncio di Trump del riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele, i turbanti neri avevano criticato la «bigotteria anti-islamica» americana e la «colonizzazione delle terre musulmane» da parte del «regime sionista». DUE GIORNI FA hanno parlato di «terrorismo di stato» e chiesto una risposta concreta da tutto il «mondo libero», senza invocare la lotta armata: per loro il jihad è domestico, nazionale. La...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi