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Cultura

Stuart Turton e il «male» che nel mare ha il volto del capitale

L'intervista. Parla lo scrittore inglese, autore di «Il diavolo e l’acqua scura», per Neri Pozza. Tra noir e mistero, i traffici della Compagnia Olandese delle Indie Orientali e l’eco della tragedia del Batavia. Il viaggio della Saardam dalle Indie orientali verso Amsterdam, tra oscure e misteriose presenze, delitti concreti e una vita di bordo scandita dalle rigide divisioni di classe e di genere dell’epoca. Un romanzo che sembra evocare le atmosfere di una stagione in cui mistero e indagine poliziesca convivevano

Un’immagine esposta all’Australian National Maritime Museum di Sydney

Un’immagine esposta all’Australian National Maritime Museum di Sydney

Nell’ottobre del 1628 il galeone Batavia salpò per il suo viaggio inaugurale dalle coste dei Paesi Bassi alla volta di Giacarta per acquistare spezie per conto della Compagnia Olandese delle Indie Orientali; «Batavia» era il nome con cui all’epoca era designata l’Indonesia. Delle 341 persone che erano a bordo solo 68 sarebbero arrivate vive a destinazione l’estate dell’anno successivo, dopo che la nave aveva subito un ammutinamento, per impossessarsi del carico di oro e argento che trasportava, e aver colpito la barriera corallina vicino alle coste australiane, inabissandosi nell’Oceano. Una tragedia, legata agli enormi interessi che dominavano l’azione senza scrupoli...

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