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Visioni

Straub e l’acqua come metafora dell’uomo

Cinema. Nel documentario «L’Aqaurium et la Nation», concorso internazionale di Filmmaker, il regista scava nell’ordine malato del cosmo cercando le cause sociali dell’imbarbarimento

C’è una sottile differenza tra l’esistere ed il resistere, sottile ma estremamente marcata. Pochi uomini, ancora meno autori, riescono a camminare su quella soglia. Jean-Marie Straub è ancora un partigiano, non è mai stato un indifferente e proprio ora sa che la posta in gioco è altissima. I «confini» socio-politico-culturali dell’Europa e del mondo occidentale, sono sempre più in crisi e l’esigenza stessa dell’indagarli pone l’occhio ed il cuore in uno stato di trincea permanente. L’Aqaurium et la Nation, presentanto alla Viennale e in prima italiana al Filmmaker di Milano, inserito nel concorso internazionale, è uno di quegli atti definitivi...

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