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Internazionale

Stragi di benvenuto per il neo-presidente Bazoum in Niger

137 morti in pochi giorni. Jihadisti scatenati contro i civili nella zona dei "tre confini". Situazione critica anche in Mali. Un chiaro messaggio a Parigi e all’Ue, per l'imminente arrivo della forza a mandato europeo Takuba

Mohamed Bazoum, all'epoca (aprile 2019) ministro dell'Interno, con il suo omologo francese Christophe Castaner a Parigi, a margine del vertice G7

Mohamed Bazoum, all'epoca (aprile 2019) ministro dell'Interno, con il suo omologo francese Christophe Castaner a Parigi, a margine del vertice G7

137 morti ufficiali. Con questo triste bilancio si apre la presidenza della repubblica di Mohamed Bazoum in Niger. Nell’ultima settimana, infatti, l’area delle "tre frontiere" (Niger, Burkina Faso e Mali) è diventata nuovamente oggetto di violenze da parte dei miliziani jihadisti. ALMENO 40 PERSONE sono morte domenica dopo una serie di attacchi nella regione occidentale di Tahoua, poche ore dopo la convalida definitiva da parte della Corte costituzionale dell'elezione di Bazoum come nuovo presidente. Secondo Actu Niger gli aggressori avrebbero preso di mira «numerosi villaggi al confine con il Mali, in una zona dove normalmente operano i terroristi dello Stato...

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