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losangelista

Yes we Cannabis

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A sorpresa, ieri,  il congresso ha approvato un emendamento che vieta agli agenti federali di intervenire contro “pazienti e fornitori” di marijuana terapeutica negli stati in cui la pratica è legale. Al momento 22 stati più il District of Columbia ammettono l’uso della cannabis per scopi medici ma la legge federale classifica ancora la marijuana come schedule 1cioè “sostanza controllata” alla ari di  droghe come cocaina e eroina. Significa che un avventore di una “pharmacy” di Los Angeles, dove ce ne sono a centinaia e chiunque può procurarsi una tessera per l’acquisto con un certificato medico (o semplicemente andare accompagnato da chi una tessera ce l’ha),  corre pur sempre il rischio teorico di essere arrestato da agenti della DEA o del FBI assieme al suo “farmacista”. Il paradosso vale anche per quegli stati che sono andati oltre, legalizzando anche l’uso  “ricreativo”; teoricamente anche in Colorado o nel Washington un acquirente che per lo stato è legale,  per i  feds è pur sempre un criminale passibile di arresto. Un caos giurisidizionale emblemetaico della transizione da proibizionismo a depenalizzazione e eventuale legalizzazione che assomiglia  a quello dei matrimony gay. Il cannabis esiste oggi in America in un regime di semi-legalità in cui convivono in contraddizione vecchi statuti, lobby, fiere commerciali, consorzi di produttori e distributor, la guerra alla droga e Snoop Dog. Comunque sorprendente l’ampia maggioranza con cui la mozione è stata approvata dalla camera e il fatto che a proporla sia stato il repubblicano Dana Rohrabacher, un coriaceo conservatore californiano. Daltra parte è la dimostrazione di come al depenalizzazione stia diventando una causa bipartisan. Ai settori “libertarian” della destra la liberalizzazione sta a cuore soprattutto come simbolo di federalismo e sovranità dei singoli stati rispetto al governo centrale. Fatto sta che proprio come accaduto coi matrimony gay, attorno all’erba – e possibilmente alla war on drugs in generale – il consenso sta mutando molto  più rapidamente di quello che si sarebbe potuto pensare fino a poco fa.