closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
FranciaEuropa

Voltaire best seller

Dopo Houellebecq con Soumission, il romanzo che mette in scena la paura di un presidente musulmano (venduto a 150mila copie), nelle librerie francesi arriva tra i best sellers il Traité sur la tolérance di Voltaire, scritto nel 1763 in reazione all’affaire Calas, il commerciante protestante accusato a torto (torturato e ucciso) di aver assassinato un figlio perché avrebbe voluto convertirsi al cattolicesimo. Dopo la marcia repubblicana dell’11 gennaio, i francesi continuano ad interrogarsi sulla convivenza. Il governo ha scelto di non privilegiare solo la repressione per rispondere agli attacchi al terrorismo. La ministra dell’Educazione nazionale, Najat Vallaud-Belkacem, ha programmato una mobilitazione della scuola. Sarà un’impresa sul lungo periodo. Ci sono annunci simbolici, come l’istituzione per il 9 dicembre del “giorno della laicità” (laicità significa “neutralità” dello stato rispetto alle religioni, c’è la legge del 1905 sulle separazione dello stato dalla chiesa e il ricordo di cent’anni di guerre di religione tra cattolici e protestanti, che si sono chiusi con l’Editto di Nantes di Henri IV nel 1598, revocato poi da Luigi XIV nel 1685, che ha comportato l’emigrazione di 200-300mila persone).  Ci saranno delle ore di insegnamento di “morale civica”, ma anche lezioni per imparare a leggere i media (Internet in particolare) e aiuti per gli allievi in difficoltà. Piccoli passi, di fronte a una sfida epocale. “In una società fratturata, ghettizzata, la mixité (cioè la mescolanza di origini) è il solo mezzo per dare agli allievi il sentimento concreto del vivere assieme” afferma il sindaco degll insegnanti Fsu. E aggiunge: “rimanda alla politica urbana, alla casa, alla presenza dei servizi pubblici di vicinanza nei quartieri”. Come intervenire, quanto l’austerità impedisce gli investimenti pubblici?