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FranciaEuropa

Vittime degli esperimenti nucleari: nessun risarcimento

La corte d’appello di Parigi ha respinto la richiesta di risarcimento di dodici ex militari, vittime di irradiazioni in seguito ai 210 esperimenti nucleari francesi, avvenuti nel Sahara algerino tra il ’60 e il ’66 e in Polinesia tra il ’66 e il ’96.  La denuncia era stata fatta per dodici casi, e solo cinque persone sono ancora in vita, malate, mentre le altre sono già morte di cancro. Per il tribunale, le domande di risarcimento non sono accettabili, perché risalgono a fatti anteriori al ’76, data-limite stabilita dalla legge per l’indennizzo delle vittime di infrazioni penali. Per le vittme degli esperimenti nucleari in Polinesia, posteriori al ’76, il tribunale ha stabilito che avrebbero dovuto risolgersi a un’altra giurisdizione, quella competente “per le vittime di incidenti sul lavoro”.

“E’ una decisione inammissibile”, afferma l’avvocato François Lafforgue, che ha difeso le 12 vittime, o i loro eredi, che avevano sporto denuncia. Gli ex militari sono stati colpiti da cancro della pelle, del sangue o dei reni. Il ministro della difesa, il centrista Hervé Morin, a marzo aveva affermato che lo stato francese aveva effettuato gli esperimenti nucleari “applicando le più severe regole di sicurezza”. I sopravissuti raccontano tutt’altra storia: dei giovani militari sono stati inviati sul luogo della prima esplosione per piantare la bandiera francese, senza protezioni, in seguito ad  altri esperimenti sono stati fatti dei lavori sui siti senza nessuna precauzione. Secondo l’associazione Aven, che raggruppa le vittime degli esperimenti nucleari, potenzialmente ci sono almeno 150mila vittime dei 210 esperimenti nucleari francesi. L’Aven reclama un fondo di indennizzo. Il ministro Morin ammette solo che “qualche centinaio di persone” possono essere state contaminate. Il 27 maggio ha previsto di presentare in consiglio dei ministri un piano di risarcimento dotato di 10 milioni di euro. Ma per l’Aven è totalmente insufficiente, visto che la domanda di risarcimento delle dodici vittime è già  di 5-6 milioni. L’Aven chiede che il risacimento sia concesso a “condizooni meno restrittive di quelle attuali

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