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FranciaEuropa

Vita privata e la stampa: le differenze tra Sarkozy e Berlusconi

Anche la Francia ha vissuto un divorio alla testa delo stato, quando Nicoas Sarkozy e Cécilia hanno messo fine al loro matrimonio. Poco tempo dopo, ha fatto seguito il nuovo matrimonio del presidente, con Carla Bruni. Anche nel caso francese la stampa era stata al centro della bufera, culminata con la pubblicazione sul sito Internet del Nouvel Observateur di un presunto sms che Sarkzoy avrebbe inviato a Cécilia, quando già si era impegnato con Carla Bruni: “se torni, annullo tutto”. Nella stampa francese, a differenza di quella anglo-sassone, gli articoli sulla  vita privata delle personalità politiche generano imbarazzo, anche se un quotidiano prestigioso come Le Monde aveva accettato di pubblicare una precisazione di Carla Bruni sul famoso sms, che ne negava l’esistenza. “Anche oggi – spiega François Sergent, capo-redattore di Libération” –  il servizo politico del mio giornale detesta questi argomenti. Chi ti dà il diritto di giudicare?”. Si parte cioè dalla base che “un uomo politico puo’ avere una vita privata agitata ed essere un buon governante – o viceversa, del resto” aggiunge Sergent. Il problema con Sarkozy, a differenza di Mitterrand (di cui nessuno, nei 14 anni di presidenza,  aveva pubblicato la notizia dell’esistenza di una figlia segreta, fatta eccezione per un giornale di estrema destra)  o di Chirac  (anche qui c’era stata una voce su un “figlio giapponese”) è che “la scusa che avevamo – dice Sergent – è che lo stesso Sarkozy aveva messo in scena la sua famiglia”. Libération ha cosi’ affrontato la storia del divorzio sotto l’aspetto di “cosa significa questo rispetto alla sua personalità”.

François Sergent: “Non abbiamo mai dato giudizi morali, in Francia c’è grande tolleranza. Bisogna dire pero’ che Sarkozy, come del resto né Mitterrand né Chirac prima di lui, si erano presentati come dei difensori dei valori della famiglia. In Francia non si è pero’ mai presentato un caso dove ci fossero sospetti di pedofilia. Se ci fosse il sospetto di una storia con una minorenne di 17 anni, allora interverrenbbe un giudizio morale, perché una cosa è una relazione tra adulti consenzienti, un’altra con una minorenne. La differenza tra i due casi è che in Italia c’è il sospetto di un reato. E in Francia, quando c’è il sospetto di un reato, interviene un gudizio morale che spinge alle dimisisoni: è successo per esempio con Dominique Strauss-Kahn, che  sospettato di un reato di carattere finanziario,  si era dimesso da ministro delle finanze per potersi difendere”.