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losangelista

VITA DISNEY

mickeys


Cio’ che piu’ colpiva del D23 – la megaconvention organzzata dalla Disney ad Anaheim – era la marcata assenza di bambini. Certo qualcuno ce n’era, a traino di una famigliola qui e li,  ma i 30,000 che hanno assiepato l’Anaheim Convention Center erano in stragrande maggioranza adulti  dallo sguardo lievemente vacuo da adepti, che dava al tutto un’aria vagamente da festival di Scientology. D’altra parte come confermavano le folle con cappelletti da Topolino d’ordinanza e sporte piene di souvenirs prodotti su licenza del colosso di Burbank, quella per Disney e’ una religione il cui rito liturgico e’ l’acquisto di merchandising. Una fede che lo studio coltiva con dovizia: scopo principale di questo assembramento progettato come una sorta di Comic-con autogestito, era di   rinforzare la “brand loyalty” per il logo globale che ambisce a commercializzare una fantasia dal marchio registrato istillata con un bombardamento a tappeto sulla psiche infantile. Ma l’ambizione e’ di fare di Disney uno stile di vita continuativo. Ecco quindi lo stand dei Disney Weddings, il servizio di progettazione matrimoni della casa perche’, come mi ha spiegato la portavoce,  ‘ogni sposa vuole esser una prinipessa Disney per il proprio principe azzuro’. A scelta quindi l’abito di Biancaneve o della bella addormentata nel bosco, quello di Ariel o – il piu’ ambito rilevano al reparto marketing – quello di Cenerentola con l’optional della carrozza a forma di zucca in cristallo recapitata a domicilio per la cerimonia. Per la luna di miele Disney propone una disney cruise sulle navi da crociera immatricolate Topolinia e in seguito volendo e’ in vendita, anche con comode rate, un completo arredamento di interni da disney furniture. E consumarono felici e contenti.