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Antiviolenza

Violenza in Italia: la rassegna di una giornata qualunque

Forse non tutti fanno una rassegna stampa giornaliera su fatti di violenza contro donne e minori, e lo posso capire, perché iniziare la giornata così non è bello, mette qualcosa di pesante sul tuo stomaco che rimane tutta la giornata come un groppone. Ci vuole molta resistenza a trattare con certi temi, e la resistenza raddoppia quando approfondisci, vai infondo, scrivi e fai informazione corretta e capisci che oltre al muro di gomma che non ascolta e non si preoccupa di risolvere “ai piani alti”, c’è  un esercito, che sostiene quella violenza senza alcun problema di doversi nascondere o giustificare, e che ti viene incontro minaccioso per punirti di aver ficcato il naso in certe faccende. L’esercito sta lì per sostenere e difendere questa cultura, questo potere, a sostegno di una discriminazione, quella di genere, senza la quale il potere diminuirebbe. Quindi perché  la violenza perpetrata ai danni delle donne e dei minori non si risolve? perché non è un semplice fatto di cronaca da schiaffare su un giornale locale, ma un fenomeno culturale saldamente radicato nella società, in Italia e nel mondo, in quanto quei fatti presi e descritti isolatamente, messi tutti insieme anche solo in una giornata, diventano pezzi di un unico grande puzzle. Negare l’evidenza di questi fatti e ciò che questi fatti dimostrano, significa negare il problema, negare la sua violenza, e quindi permettere che questa cultura continui, dilaghi, che ogni giorno ci siano donne stuprate, bambini abusati, moglie e fidanzate uccise in casa, ed è inutile gridare all’emergenza nazionale perché più di novanta donne sono già state vittime di femminicdio in Italia dall’inizio dell’anno.

Per questo, per dare un piccolo esempio nell’arco di sole 24 ore, pubblico una piccola rassegna stampa su fatti di violenza su donne e minori nella sola giornata di ieri, 27 luglio.

Da Leggo

BARI CHOC, COME IN ‘ARANCIA MECCANICA’:
GANG IRROMPE IN CASA E STUPRA UNA DONNA

Venerdì 27 Luglio 2012 – 17:01

CORATO – Quattro giovani, tra i 18 e i 21 anni, sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Trani in quanto responsabili di aver violentato in gruppo una donna, dopo aver fatto irruzione nella sua abitazione. Il crudele episodio, che ricorda per la tragicità e la violenza il film Arancia Meccanica, è avvenuto il 17 luglio scorso.
Gli arresti sono stati fatti sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Trani su richiesta della Procura della Repubblica. I quattro dovranno rispondere di violenza sessuale di gruppo e lesioni personali. Secondo le indagini condotte dai carabinieri i quattro, lo scorso 17 luglio, per futili motivi, avrebbero fatto irruzione nell’appartamento della vittima aggredendola e violentandola, per poi fuggire.

Dal Corriere del mezzogiorno

Violenza sessuale, ex comandante della squadra nautica a giudizio

L’ispettore della questura di Trapani Gaetano Priulla
avrebbe abusato della moglie di un collega

TRAPANI – L’ex comandante della squadra nautica della questura di Trapani, Gaetano Priulla, 56 anni, ispettore di polizia in pensione, è stato rinviato a giudizio, dal Gup, per violenza sessuale. L’ex poliziotto deve rispondere anche di minacce e stalking. Vittima delle attenzioni morbose sarebbe stata la moglie di un collega, che ha sporto denuncia e si è costituita parte civile. Secondo l’accusa, la donna sarebbe stata costretta, con forza, ad avere rapporti sessuali con l’uomo.

Redazione online – 27 luglio 2012

Da Repubblica – cronaca di Roma

Tarquinia, due casi di violenza sessuale – Pensionato molesto nel campeggio

E’ stato arrestato l’uomo di 65 anni che in vacanza palpeggiava le animatrici. La moglie ha tentato di difenderlo dicendo che era ubriaco

Si è recato con la moglie nella pista da ballo del campeggio in cui stava trascorrendo le vacanze a Tarquinia, in provincia di Viterbo. Ma mentre lei ballava si è seduto a un tavolo accanto a un’animatrice, una ragazza di 17 anni originaria di Alessandria, e ha iniziato a palpeggiarla. Per questo motivo, un uomo di 65 anni, pensionato, residente in provincia di Perugia, è stato arrestato dai carabinieri. E’ accusato di violenza sessuale su minore.  Secondo quanto riferito dalla ragazza ai militari, il pensionato, dopo averla avvicinata, l’ha abbracciata con vigore e poi ha iniziato a palpeggiarla nelle parti intime. L’animatrice è riuscita a divincolarsi e a raggiungere il fidanzato. Quest’ultimo, ascoltato il suo racconto, ha subito chiamato i carabinieri che sono intervenuti e hanno arrestato l’uomo mentre era già in macchina con la moglie per allontanarsi. La minorenne è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale di Tarquinia, dove le sono state riscontrate delle ecchimosi causate dal pensionato mentre tentava di divincolarsi. Un’altra animatrice del campeggio in località Spinicci di Tarquinia ha denunciato di aver subito violenza sessuale dal pensionato arrestato dai carabinieri. Stando al racconto della giovane di 21 anni, la sera precedente all’arresto, è stata avvinata dal pensionato che improvvisamente aveva iniziato a palpeggiarla. Ha aggiunto di non aver subito denunciato l’episodio per vergogna e di essersi decisa a farlo dopo aver appreso dell’episodio analogo ai danni della sua collega di 17 anni. Secondo quanto si è appreso, la moglie dell’uomo arrestato ha tentato di difenderlo dicendo ai militari che il marito era ubriaco e che in passato non aveva mai compiuto gesti del genere. I carabinieri stanno verificando se altre ospiti del campeggio siano state molestate dall’uomo, ora rinchiuso nel carcere di Civitavecchia in attesa dell’interrogatorio del magistrato. (27 luglio 2012)

da QN 

Violenta una studentessa e si fa filmare da un amico

Pr fermato dopo notte brava

Firenze, 27 luglio 2012 – E’ USCITA dalla discoteca sconvolta. In lacrime o quasi. Il resto della notte fra martedì e mercoledì la studentessa americana di 20 anni l’ha passata al pronto soccorso di Careggi a farsi medicare, poi a tu per tu con la polizia per denunciare la violenza sessuale. Una denuncia circostanziata e precisa nei particolari: alcune ore dopo, la notte successiva, gli investigatori della squadra mobile hanno individuato e sottoposto a fermo di pg un trentatreenne senegalese, da anni trapiantato in città dove svolge l’attività di public relations per più discoteche. Fra gli habitué della movida, nel giro del popolo delle notti fiorentine, è noto per l’appeal che esercita soprattutto sui turisti statunitensi, studenti in testa: contitolare di un’agenzia specializzata, organizza feste a tema ma anche serate in discoteca. Va spesso nella Grande Mela e quindi conosce la realtà Usa, i gusti, le aspettative di divertimento. Dalla notte fra martedì e mercoledì però qualcosa è cambiato nella vita del promoter ma anche in quella della ventiduenne studentessa dell’Ohio. Secondo la denuncia, quest’ultima sarebbe andata nel locale di via Palazzuolo in compagnia di un’amica e lì avrebbe incrociato il trentenne, altissimo e decisamente prestante, con il quale ha simpatizzato. Lui evidentemente conosce la discoteca — la frequenta per lavoro anche se non è dipendente — perché conduce le ragazze in un camerino che sarebbe riservato esclusivamente al personale dove le intrattiene finché le due vanno a ballare. Solo che nel corso della serata, come verrà poi raccontato nella denuncia, le ragazze si perdono di vista. Tanto che la ventiduenne chiede al promoter se ha visto la sua amica e lui le risponde di seguirlo nel camerino. L’amica non c’è ma lui la convince a fermarsi a ballare lì, in solitudine. Poi l’approccio si fa più spinto, il pr la spoglia parzialmente, la spinge in un bagno attiguo dove abusa di lei due volte. Quando è tutto finito — ma è solo un modo di dire — la ragazza finge di essersi fatta male a una caviglia per allontanarsi. Riesce a ritrovare finalmente la sua amica: quanto sia distrutta, psicologicamente e non solo, lo testimonierebbero le immagini delle telecamere posizionate nel locale che hanno ripreso le sue lacrime e lo sconcerto dell’altra che ascolta, poi la loro fuga a bordo di un taxi, diretto a casa e poi all’ospedale. Fin qui la denuncia della ragazza. Ma la squadra mobile vuole riscontri oggettivi: sente testimoni, acquisisce i video delle telecamere di sicurezza della discoteca e, soprattutto, sequestra il telefonino di un altro senegalese che ha ripreso l’intera violenza sessuale. E’ lo stesso promoter a indirizzare la polizia: vuole dimostrare che la ragazza era consenziente. Solo che il cellulare contiene anche un’altra sua analoga «performance»: le immagini ora sono al vaglio degli inquirenti che devono vedersela con il sospetto che ci sia stato un episodio precedente e analogo di violenza sessuale. Tanto più che il pr senegalese è stato riconosciuto da un’altra studentessa americana in soggiorno a Firenze che, qualche tempo fa, riferì alla polizia di essere stata aggredita sessualmente anche se poi non formalizzò la denuncia.La direzione del locale di via Palazzuolo è costernata. «Non sapevamo niente dell’accaduto, nè potevamo immaginarlo. Però la discoteca si è messa subito a disposizione degli inquirenti per chiarire le modalità dell’accaduto fornendo le immagini». I video, già: la chiave di tutta l’indagine. Le telecamere consentono di smentire che la violenza possa essersi consumata nelle toilette destinate al pubblico, ma non sono invece monitorati dalla security il camerino dei dipendenti e la relativa toilette. «Lui non è un nostro dipendente e lì non poteva entrare», precisa la direzione. Nelle prossime ore l’udienza di convalida dell’arresto.

Laura Gianni – Stefano Brogioni

da giornalettismo

Il pensionato che adescava i minori al parco

27/07/2012 – Un 57enne bresciano è finito in manette per la violenza sessuale su ragazzi. Incastrato dal racconto dalle vittime

E’ accusato di violenza sessuale aggravata un pensionato di 57 anni del Bresciano che adescava minori in parco giochi per poi attirarli nella sua abitazione e compiere molestie. Il presunto pedofilo catturava l’attenzione e la fiducia dei ragazzi grazie a lusinghe e regali.

IL SOSPETTO DELL’INSEGNANTE – Ad incastrarlo, ora, è il racconto delle sue vittime. Ne parla il quotidiano Brescia Oggi in un articolo a firma di Franco Mondini: L’intuito di un’insegnante di una scuola media prima e le indagini condotte dai carabinieri poi, sono riusciti a fare breccia nel muro di omertà cementato da vergogna e pudore. E alla fine alcuni dei ragazzini vittime delle attenzioni di un pensionato hanno raccontato i particolari degli adescamenti al parco e dei successivi torbidi incontri consumati a casa del 57enne in cambio di piccoli regali o dell’opportunità di vedere dei videopornografici. La squallida vienda, che ha portato all’arresto del pensionato, è avvenuta in un paese della Bassa. A farla emergere con delicatezza e grande umanità i carabinieri di Calcinato e Desenzano. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, il 57enne agiva con un copione consolidato. Per carpire la fiducia degli adolescenti gli offriva da bere, piccole somme di denaro e sigarette. Poi, conquistata la fiducia, invitava le vittime a casa sua per guardare insieme dei film hard. «Una storiaccia» l’ha definita il comandante dei carabinieri di Desenzano Fabrizio Massimi, che ha ribadito l’importanza della segnalazione dalla scuola.

GIOCHI EROTICI – Il pensionato riusciva ad appartarsi con gli adolescenti nella sua casa. I ragazzi sarebbero stati vittima di giochi erotici. Continua Mondini su Brescia Oggi: Tutto è cominciato ad aprile in modo casuale. Un insegnante ha assistito ad un alterco tra due studenti. Da una frase pesante, a sfondo sessuale, ha intuito che uno dei ragazzi subiva le attenzioni sessuali di un adulto. A quel punto il docente ha informato i carabinieri di Calcinato, che con i colleghi di Desenzano hanno cominciato a indagare coinvolgendo subito i genitori delle presunte vittime e un pool di psicologi. A piccoli tasselli, il sordido mosaico è stato ricomposto. «Sono una decina i ragazzi coinvolti, sei quelli che hanno ammesso di aver accettato in cambio di denaro di andare a casa del pensionato» ha spiegato Massimi. Durante gli accertamenti è emerso un altro particolare scabroso: col passaparola fra i ragazzini che frequentavano i due parchi per giocare a pallone, le fila delle potenziali vittimesi era allargata a dismisura tanto che, talvolta, il 57enne si appartava in casa con tre o quattro adolescenti. In quegli incontri, stando alle testimonianze dei ragazzi che hanno accettato di parlare, si sarebbero svolti esclusivamente del petting, strofinamenti e giochi erotici.

AUTOEROTISMO E FILM HARD – I minori molestati hanno oggi un’età compresa tra i 14 e i 16 anni. Alcuni hanno raccontato di essere stati costretti dall’orco ad assistere ad atti di autoerotismo: Il 10 luglio la conclusione dell’indagine. I carabinieri di Desenzano hanno arrestato il presunto pedofilo al termine dell’inchiesta coordinata dal pm Leonardo Lesti. Il gip Enrico Ceravone ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare per «violenza sessuale aggravata continuata». All’indagato sono stati concessi i domiciliari. Gli episodi di pedofilia che vengono contestati al pensionato riguardano ragazzi nati tra gli anni 1996 e 1998. Le vittime hanno ammesso in caserma, con un comprensibile imbarazzo, di essere stati avvicinati dall’uomo mentre giocavano a pallone nel parco e di averlo seguito nella sua abitazione. In cambio di modeste somme di denaro sarebbero stati costretti ad assistere ad atti di autoerotismo dell’uomo, mentre in tivù scorrevano le immagini dei film hard. I carabinieri e la magistratura sospettano però che, in alcuni casi, ci siano stati anche abusi sessuali.

Da Udine Today

Grado: Stalking e violenze, arrestato un tennista udinese

Nella giornata di ieri, l’uomo ha prima rinchiuso l’ex fidanzata in casa e poi ha tentato di violentarla. La giovane, riuscita a fuggire, ha subito allertato i Carabinieri

di Marco Pasquariello 27/07/2012

Prima la invita a casa per parlare. Poi la rinchiude e tenta di violentarla. Questa la storia di L.F., trentenne udinese ma domiciliato a Grado, che nella giornata di ieri è stato arrestato dai Carabinieri. Le forze dell’ordine sono state allertate dalla vittima, l’ex fidanzata. Infatti la ragazza è riuscita a scappare prima che accadesse il peggio, ed ha raggiunto immediatamente la caserma dei Carabinieri, distante solo poche centinaia di metri dalla casa dell’uomo. I militari hanno trovato l’uomo ancora in casa, dove lo hanno arrestato con le accuse di stalking, violenza sessuale, lesioni personali e sequestro di persona. L.F. è conosciuto nella città balneare come ottimo giocatore di tennis, e spesso veniva visto proprio ai campi da tennis con amici. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine per episodi simili, ed è stato portato al carcere di Gorizia in attesa della convalida dell’arresto.

Da Lecce sette

Tentata violenza sessuale, in due finiscono in manette

27/07/2012 

L’accusa è di tentata violenza sessuale. A doverne rispondere sono Marco Melcore, 38 anni, di Cursi, e Ciprian Cojucaru, 26 anni, rumeno. I due, la sera del 28 giugno scorso, a Rovereto, in Trentino, hanno fatto stordire una barista, facendole bere bevande alcoliche, per poi cercare di abusarne nel retro del locale dove la ragazza lavorava. Mentre per le strade si festeggiava la vittoria dell’Italia contro la Germania, nella semifinale dei campionati europei, i due hanno preso di mira la donna, portandola in uno stato di semi incoscienza, forse con l’aiuto di qualche sostanza stupefacente aggiunta all’alcol che stava bevendo. Per fortuna, un cliente si è accorto della scena e ha cercato di intervenire, salvando appena in tempo la giovane donna. Melcore e Cojucaru sono stati feriti in maniera leggera dal cliente del bar, che li avrebbe colpiti con una mazza di ferro. Dopo la fuga, i due accusati sono stati medicati al pronto soccorso di Rovereto e identificati qualche giorno più tardi. Ora, su richiesta del procuratore capo Rodrigo Merlo, sono stati arrestati.

Da Ansa

Violenza sessuale:ragazza aggredita a Rimini, caccia a autore

(ANSA) – RIMINI, 27 LUG – E’ caccia nel Riminese all’aggressore di una ragazza di 25 anni che sarebbe stata violentata da un extracomunitario africano. La ragazza rientrava a casa poco dopo le 3,30 della scorsa notte attraversando in bici il parco Ausa. Sarebbe stata bloccata da un maghrebino che dopo averla pedinata l’ha fermata con la forza all’altezza del nuovo Palacongressi e violentata. L’aggressore avrebbe approfittato del fatto che la giovane era scesa dalla bici per attraversare via della Fiera. (ANSA).

27-07-2012 15:41