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losangelista

Videocartolina dalla Grande Recessione

Non esiste forse foto piu’ nitida del tracollo del’infrastruttura pubblica, che gli opsedali da campo organizzati negli stadi e nei palasport di molte citta’ americane. Oggi sono circa 50 milioni i cittadini americano senza copertura sanitaria e nel sistema privatizzato significa che non hanno accesso ad assistenza medica oltre che pochi pronti soccorso di fatisenti ospedali convenzionati sull’orlo della bancarotta. Associazioni come Remote Area Medical e Care Now USA sono nate per coordinare il volontariato di medici e infermieri in paesi in via di sviluppo o zone colpite da catatsrofi; oggi  si trovano ad assistere la “classe subalterna permanente” orfana della crisi ma anche di trent’anni di liberismo antistatalista che ha affossato la spesa pubblica per sanita’, istruzione e infrastruttura. Immagini e interviste  sono tratte dalle free clinic di Inglewood nel 2009 e di Los Angeles questa settimana.

  • maurizio

    http://www.ramusa.org/ (sito Remote Area Medical)

    Recently, an organization
    calling itself CareNow has announced a new health clinic in Los Angeles for 2011. CareNow has begun recruiting volunteers for the event. CareNow’s announcements and website suggest an affiliation with Remote Area Medical®. For example, recent publicity from CareNow claims that the new event in California is being presented by “the organizers and healthcare professionals who produced” the RAM clinics at The Forum (2009) and the L A Sports Arena (2010). CareNow cites the patient totals and values of care without crediting RAM with management of those events. The CareNowUSA website falsely lists the two RAM clinics on its own Past Events page.

  • francesco da palermo

    Altro che Stati Uniti d’Europa che aveva prospettato Yves Montand: Francia, Germania, Regno Unito, Italia!… sembra quasi che ognuno stia tirando acqua al suo mulino come è successo in altre occasioni. Il Governo Monti sta spremendo le nostre tasche (per giunta con alcune disparità “ssospette” (non tassazione delle plusvalenze di borsa, non aumenti di tasse pe rle banche…in un governo con tanti coinsulenti bancari…)ma comunque sia, giustamente, per risanare il bilancio, ma se non si guarda in maniera globale il problema (come hanno ammesso anche loro: “non dipende da noi la recessione”) sarà sforzo inutile,e anche incrementere lo spread, far alzare le quotazioni di borsa: tutto inutile in assenza di disegni nazionali e d europei per migliorare i nostri prodotti e i la nostra competitività. Ho solo una infarinatura di economia, ma vi siete mai chiesti come mai la Cina, un paese COMUNISTA ha uno dei migliori PIL del mondo? probabilmente perchè non quota le sue aziende in borsa? non so , ma sicuramente perchè non rispettando le nostre regole sulla sicurezza sul lavoro, sui diritti sindacali (con condizioni di lavoro per noi assolutamente pazzesche), sull’impatto ambientale locale e globale (non firmano il protocollo di Kyoto) sulle regole anche morali (scuoiamento di animali vivi!!) si può permettewre prodotti a prezzi 10-20 e anche di piu volte meno cari che quelli italiani. E ciò sta favorendo quel fenomeno deplorevolissimo della delocalizzazione del lavoro da parte delle aziende europee. IO non sono per il protezionismo, ma se è vero che c’è la tanto adorata globalizzazione e il “dio” (mi perdoni il Padreterno ma non è invano chiamarlo così) libero mercato, essi si invocano a senso unico ? se è vera la globalizzazione che siano globalizzate tutte le regole o noi europei continueremo a subire da parte della Cina o di paesi analoghi del terzo mondo una concorrenza SLEALE. Mi chiedo e chiedo a tutti allora, finchè non rispettano le norme igienistiche e di tutela (che hanno costi altissimi) forse (me lo chiedo anche io) dovremmo innalzare dazi finchè i nostri prodotti (per giunta spesso di qualità molto superiore)non avranno prezzi confrontabili per aumento dei loro prezzi-Ciò avrebbe anche un valor e “morale” sull’impatto positivo ambientale globale, locale e sulla popolazione lavorativa e non.