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Anziparla

Vertigini, vigliacchi e Barbara

Non sono stata bene. Ho avuto giorni e giorni in cui non riuscivo a rimanere in piedi. Perdita di equilibrio, vertigini. I sintomi del mio corpo si adattavano perfettamente all’ignobile spettacolo che ci è toccato vedere negli scorsi giorni e, purtroppo, rivedere oggi con la decisione di vietare la parità di genere alle prossime elezioni europee rimandandola al 2019. Vigliacchi. Tutti.

Quello che penso è questo. Nel dibattito teorico, non sono favorevole alle quote rosa, per vari motivi. Il principale è che il concetto di parità e, dunque quello di quantità, non sono garanzia di altro (vedi le pari ministre del governo Renzi). Non sono una sostenitrice del femminismo di stato né tanto meno delle sciarpe bianche (che rimandano immediatamente a uno stereotipo maschile tanto vecchio e tanto consolidato). Ma. Ma quando questa battaglia si ripresenta, l’unica cosa da fare è mettersi all’ascolto. E non sarò certo io a tirarmi indietro.

Mentre accade tutto questo mi arrivano a casa delle carte. Si chiamano Cuntala, fanno parte di un progetto più ampio, e qui potete capire meglio, sostenerlo e ordinare le carte. Sopra ad ognuna ci sono una figura, una parola o un oggetto. Non ci sono mamme (come se quello della mamma fosse un mestiere tra gli altri: non lo è), non ci sono principesse e non ci sono principi azzurri, non ci sono bambolone truccate, brillantinate e con un un aspirapolvere in mano. Ci sono una sindaca, un’astronauta, una muratrice, un signore senza cappello da chef che sta in cucina, uno che fa l’ostetrico, una famiglia composta da due papà. Insomma, sono uno dei giochi più normali che si possano trovare in giro.

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Il messaggio è che non ci sono cose da maschi che che le fem­mine non possono fare, e che non ci sono cose da fem­mine che è ver­go­gnoso che i maschi fac­ciano. Cuntala – che in siciliano significa “raccontala” – se l’è inventato Barbara Imbergamo: «gli stereotipi culturali sono parte della comunicazione che abbiamo con i nostri figli e i giochi, come i libri, che proponiamo loro, possono offrire spunti per guardare la realtà sotto diversi punti di vista».

Che c’entra tutto questo con le notizie di questi ultimi giorni? C’entra. Le carte sono per non-adulti (apparentemente), sono molto semplici da comprendere (apparentemente), sono divertenti, ma solo apparentemente perché mettono in circolo un mondo e un sapere differenti da prendere molto sul serio. Le consiglio a tutti. Forse, per il 2019, qualcuno sarà meno idiota di ora (nel senso etimologico).